Formula 1
F1, il sogno di Montezemolo: “Spero di vedere Antonelli con la Ferrari un giorno. Lo metto già tra i grandissimi”
Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente della Ferrari, ha commentato all’ANSA la vittoria di Kimi Antonelli nella classifica piloti del Mondiale 2026 di F1, sottolineando il dispiacere di non vederlo guidare una Ferrari, ma al contempo esprimendo gioia come italiano e sottolineando le grandi qualità dell’italiano della Mercedes.
Montezemolo spera di vederlo presto con la Scuderia di Maranello: “Mi dispiace non averlo visto al volante della Ferrari, ma avrebbe avuto delle pressioni, speriamo che tra qualche anno si possa sedere sulla Rossa. Ma come italiani e appassionati di F1 dobbiamo essere tutti contenti“.
Il talento inconfutabile di Antonelli: “Lo metto già tra i grandissimi dato che ha vinto in questo modo distruggendo il compagno di squadra Russell. Mi auguro vinca quanto Schumacher e Hamilton, ma restiamo con i piedi per terra. Non lo carichiamo troppo, ha davanti una grande carriera grazie anche al suo ambiente familiare. Quello che abbiamo visto, non lo abbiamo mai visto prima con altri piloti“.
La famiglia come punto di riferimento per il campione del mondo: “Come Sinner, Antonelli ha la fortuna di avere dietro una famiglia vera e unita. La cosa meravigliosa di questo ragazzo è la semplicità e l’umiltà con cui si è proposto al pubblico, non si arrende e non si perde d’animo. E’ davvero in gamba, quello che mi preme dire, da bolognese, è che per vincere devi avere la testa e la fortuna di poter contare sulla famiglia a cui faccio i complimenti. Proprio la famiglia è la sua forza“.
Il percorso verso la vittoria del titolo iridato: “Ha potuto fare l’apprendistato, il lavoro dello scorso anno è stato fondamentale per il trionfo di quest’anno. E’ un grande, non si è mai perso d’animo, ha una carriera importante davanti. La sua fortuna è stata anche l’aver fatto un primo anno con una macchina non vincente. La macchina è importantissima e Antonelli ha dimostrato di essere con la macchina migliore più bravo del suo compagno di squadra. Avrei preferito, che avesse portato simpatia alla Rossa, piuttosto che alla Mercedes“.
