Pallavolo
Conegliano addomestica Macerata col turnover e aggancia Milano in Serie A1, Anna Piovesan risplende
Conegliano ha risposto in maniera perentoria alla vittoria conquistata ieri sera da Milano contro Scandicci e ha infilato la settima affermazione consecutiva nella Serie A1 di volley femminile, agganciando proprio le meneghine in testa alla classifica generale da imbattute (21 punti) e con cinque lunghezze di vantaggio nei confronti di Chieri. Le Campionesse d’Italia hanno rispettato il pronostico della vigilia di fronte al proprio pubblico del PalaVerde di Treviso, sconfiggendo Macerata con un netto 3-0 (25-20; 25-22; 25-21) e prolungando la propria striscia di successi in questa stagione.
Le ragazze di coach Daniele Santarelli sono state brave a reagire alla partenza a razzo delle ospiti (1-6), rimontando di forza, dando vita a un bel testa a testa nella parziale centrale della frazione e poi firmando un eccellente rush sul 20-20 per chiudere i conti. Le padrone di casa hanno recuperato un break nelle battute iniziali del secondo set (5-7), hanno messo la testa avanti (15-13 e 20-17), hanno contenuto il tentativo di rientro delle marchigiane (23-22) e si sono issate sul 2-0. Nel terzo set, in condizione di parità (8-8), Conegliano ha piazzato un micidiale allungo (13-9 e 15-11), è stata riacciuffata sul 17-17 e poi è riuscita a firmare una nuova fiammata per vincere.
La corazzata veneta si è schierata con alcune seconde linee, optando per un parziale turnover e risparmiando diverse big: sono rimaste a riposo la schiacciatrice Gabi, la palleggiatrice Joanna Wolosz, la centrale Sarah Fahr (ancora ai box per infortunio). C’è stato spazio per il martello Anna Piovesan (17 punti), la regista Di Yao, le centrali Anastasia Cekulaev (5) e Linda Manfredini (10), 13 marcature per la schiacciatrice Zhu Ting, si sono alternati gli opposti Isabelle Haak (7) e Merit Adigwe (8, partita titolare). Tra le fila di Macerata si sono distinte Nicole Piomboni (12), Mikaela Stoyanova (14), Alessia Mazzon (7) e Susan Schut (4).
