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Tennis

Carlos Alcaraz, è prima a Parigi indoor. Shelton spreca e cede in finale

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Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz / LaPresse

Carlos Alcaraz vince per la prima volta il Masters 1000 di Parigi indoor. A La Defense il murciano supera per 7-6(5) 7-5 Ben Shelton, con l’americano che può dire di aver avuto delle occasioni e di averle mancate. 29° titolo in carriera per lo spagnolo, 9° 1000 in un evento nel quale aveva sempre fatto una certa fatica, visto che prima di quest’anno non si era mai spinto oltre i quarti di finale. Nella collezione dei 1000 gli mancano ora solo il Canada (Toronto o Montreal a seconda degli anni) e Shanghai.

Nel primo set i problemi iniziali sono di Alcaraz, che si ritrova sul 2-1 per Shelton a fare fondamentalmente a meno della prima. Va sotto 0-40, ma non lascia davvero chance al suo avversario in queste tre occasioni e nemmeno nella quarta, riuscendo così a salire sul 2-2. L’americano, dal canto suo, per tre game non concede niente alla battuta, ma, sul 3-3, si deve salvare risalendo dal 15-40, un po’ per suoi meriti a rete, un po’ per demeriti di dritto dello spagnolo. Due ulteriori chance Shelton le ha sul 4-3, ma non lo si può senz’altro definire approfittatore sul lato delle occasioni. Si va dopo 56 intensi minuti al tie-break, ed è qui che succede un po’ di tutto: si va dal 3-1 Alcaraz al caos più assoluto, in cui i servizi diventano un optional e in cui Shelton finisce per chiudere con un errore gravissimo che gli costa il parziale.

L’americano, comunque, non demorde e non soltanto si mantiene vicino dopo alcuni game non proprio semplici, ma sul 2-2 va anche a prendersi il primo break del match, propiziato anche da una sequenza doppio fallo-errore di dritto da parte di Alcaraz. Per il murciano la strada sembra decisamente quella di aver bisogno di un terzo set, ma lui non è d’accordo: riesce a guidare sullo scambio una volta riuscite a tenere in campo le risposte e la conseguenza naturale è il controbreak del 4-4. Sembra tutto avviato di nuovo verso un altro tie-break, ma Shelton ha un passaggio a vuoto ben visibile: 15-40, due match point. Sul secondo non è preciso l’attacco dell’americano, che si ritrova spedito sempre più lontano dal campo ed è costretto a concedere tutto ad Alcaraz.

Non bastano a Shelton i 12 ace e un rapporto 25-26 di vincenti-errori gratuiti, mentre Alcaraz, vincendo peraltro 12 punti in più, fa 33-27 sul tema appena citato e ha sempre un po’ di più dal servizio. Per lui ora una notevole iniezione di fiducia verso le ATP Finals, mentre a proposito di fiducia nella conferenza stampa mattutina Cedric Pioline, direttore del torneo, ha confermato che si sono avuti più di 200.000 spettatori nella settimana. In buona sostanza, è il dato che testimonia come il cambio di sede stia dando i frutti sperati.

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