Basket
Basket: Reggio Emilia, terzo quarto fatale a Malaga. L’Unicaja contiene la rimonta in Champions League
Terza giornata del girone E fatale a Reggio Emilia in Basketball Champions League. Arriva la seconda sconfitta per l’Una Hotels di Dimitris Priftis, e sul campo più difficile di tutti, il Palacio de Deportes Josè Maria Martin Carpena di Malaga. L’Unicaja, però, soffre parecchio nella prima metà di gara e anche quando pare aver chiuso i conti fa fatica a mettere il punto e a capo sulla storia di stasera. Nel 99-94 odierno spicca Amine Noua con 27 punti, per Reggio Emilia non bastano i 22 di Jaylen Barford.
Prime fasi relativamente equilibrate, con Brazdeikis che fa la voce grossa per l’Unicaja e risponde a un po’ tutte le iniziative di Reggio Emilia. L’Una Hotels, dal canto suo, è spinta in particolare da Thor, che porta gli ospiti al primo vantaggio. Sulla sua scia arriva anche Barford che da tre sigla il 10-16, e quella reggiana è una vera e propria onda che Malaga non riesce a fermare. Si uniscono Ogbeide e Visconti, così come Woldetensae, ma è il numero 9 biancorosso a piazzare la tripla sulla sirena del 16-25 dopo 10′.
Serie di botta e risposta a inizio secondo periodo, con stavolta Barford che fa da respingente per ogni evenienza in quota reggiana. Questo non impedisce a Kravish di siglare il -3 e a Priftis di chiamare timeout, dal quale l’Una Hotels esce con Echenique e Severini che mantengono cinque punti di vantaggio. Dopo altri minuti molto incerti arriva la parità da parte di Thomas, che rintuzza anche l’assalto di Woldetensae. Perry dalla lunetta porta avanti l’Unicaja, Uglietti risponde e a metà gara è 43-43.
Peronti via, e al ritorno in campo la coppia Barford-Edwards (questi all’unico lampo di serata) permette a Reggio Emilia di andare sul 45-50 in poco più di un minuto. La risposta di Malaga è furente: Kalinoski, Perry e poi soprattutto Noua diventano i padri fondatori dell’allungo da parte dei padroni di casa, che se ne vanno fin sul 64-55 anche con l’aiuto di Thomas. Neppure l’aiuto di un timeout è sufficiente per il club ospite, anche se perlomeno il divario non aumenta perché Uglietti e Thor ci mettono del loro, ma a 10′ dal termine è 75-64 Unicaja.
Severini ci prova da tre per ridurre lo svantaggio reggiano, ma Malaga con Lukosius e Perry spinge il divario fino all’84-69. Nei fatti non dovrebbe esserci più partita, anche se l’orgoglio degli ospiti è importante e visibile. I padroni di casa controllano molto a lungo e con particolare agio, tanto che Noua e poi Thomas portano a 18 i punti di vantaggio a 3’10” dalla fine. Sul 98-80, però, arriva un’improvvisa scarica di tiri a segno di Reggio Emilia: Severini e Barford da tre, 2/2 di Thor, Visconti con il 2+1. A 1’03” dalla fine è 98-91, ma le residue speranze si spengono su qualche errore di troppo. Gli ultimi tre liberi di Barford e quello di Noua chiudono tutto sul 99-94.
UNICAJA MALAGA-UNA HOTELS REGGIO EMILIA 99-94
UNICAJA – Kalinoski* 9, Barreiro 3, Brazdeikis* 7, Lukosius 6, Dedovic, Noua* 27, Pantzar 2, Thomas 20, W. Hernangomez, Kravish* 8, Perry* 17, Villarejo ne. All. Vidorreta
REGGIO EMILIA – Barford 22, Edwards* 2, Thor* 14, Woldetensae* 9, Visconti 15, Manfredotti, Uglietti* 7, Severini 11, Fainke ne, Echenique* 12, Ogbeide 2. All. Priftis
