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WNBA Finals 2026: si va a gara-7! Atlanta Dream travolgenti sulle Golden State Valkyries nella sesta sfida
Le WNBA Finals 2026 si decideranno alla settima e decisiva partita. Le Atlanta Dream, costrette da un incubo logistico a giocare gara-6 alle 12:30 pur di avere la State Farm Arena libera da altri impegni, giocano senz’altro la miglior partita della serie e vincono molto più nettamente di quanto suggerisca l’80-69 finale. L’appuntamento è ora nella notte tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, quando in Italia sarà l’una di notte, per l’ultimo atto in quel di San Francisco. Per quest’oggi decisiva la coppia Rhyne Howard-Allisha Gray, 21 e 23 punti rispettivamente, ma ce ne sono anche 15 con 14 rimbalzi di Angel Reese mentre dall’altra parte Gabby Williams ne segna 26 e Tiffany Hayes 15. Una delle poche a non crollare in casa Valkyries è Cecilia Zandalasini, che chiude a quota 9.
Quello che, nei fatti, risulta decisivo è il primo quarto. O meglio, non tutto: sono i secondi 5 minuti che vedono Atlanta segnare qualsiasi cosa capiti tra le mani di una delle sue cinque giocatrici. In un’arena piena anche a un orario veramente difficile, le 12:30 locali, dal 6-5 arriva un parziale infernale di 13-0 con Reese, Canada e Gray che sono forze motrici del tutto. Williams ci prova da tre, Zandalasini ne mette cinque, ma c’è poco da fare quando nessuna delle Dream rallenta: a fine primi 10′ è 32-15.
Di fatto, il secondo periodo assume le sembianze di una situazione di controllo da parte delle padrone di casa, che superano in più occasioni le 20 lunghezze di vantaggio e arrivano anche al +25 (con Howard) a 4’21” dall’intervallo. Golden State non riesce a trovare fluidità offensiva, anche perché Williams, che è proprio il perno dell’attacco Valkyries, è sostanzialmente in tilt: tanto di guadagnato per le Dream, che vanno al riposo con un 46-26 tutto da gestire.
Si riparte e il canovaccio è fondamentalmente lo stesso, con il divario che torna a essere di 25 punti e la netta sensazione che le ospiti non riescano a trovare armi per riuscire a rientrare in gioco in una mattina messasi male fin da subito. Williams riesce finalmente ad avere una sua continuità, il che un po’ trascina anche le compagne, ma il trio Howard-Gray-Reese funziona alla perfezione per Atlanta e a 10′ dal termine il punteggio è ancora 63-47.
Qualcosa, nell’ultimo quarto, inizia a muoversi: Burton, nulla per tutta la partita, entra in scena e comincia a dare una mano significativa a Golden State, che risale fino al -13 in due minuti e mezzo: ci pensano Reese e Gray a riportare a 19 i punti di vantaggio di Atlanta. Le ospiti hanno il merito di non mollare, e anzi di avere un piccolissimo spiraglio in formato -11 con Amihere (1/2 ai liberi) a 2’36” dal termine, ma anche il -8 di Williams a 1’15” dalla fine con gioco da tre punti è troppo tardivo. Gray da tre chiude i conti: sarà gara-7.
ATLANTA DREAM-GOLDEN STATE VALKYRIES 80-69
DREAM – Howard 21, Hilmon 7, Reese 15, Gray 23, Canada 10, Borlase 4, Bonner, Jones ne, Kone ne, Okot ne, Paopao ne, Walker-Kimbrough ne. All. Smesko
VALKYRIES – Williams 26, Charles 6, Stokes, Hayes 15, Burton 8, Thornton, Zandalasini 9, Amihere 5, Chen, Gueye ne, Jocyte ne, Salaun ne. All. Nakase
