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Tennis

Lorenzo Musetti esce di scena a Vienna, Arthur Fery si prende la rivincita degli US Open

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Lorenzo Musetti
Lorenzo Musetti / © e-motion/Stefan Strasser

Dopo due ore e 44 minuti di lotta molto dura Arthur Fery si prende la rivincita su Lorenzo Musetti. Il britannico, che aveva perso in tre set agli US Open, stavolta batte il toscano per 6-4 5-7 6-4 all’ATP 500 di Vienna e si qualifica per i quarti di finale, dove affronterà uno tra Alexander Zverev e Tallon Griekspoor (il tedesco e l’olandese sono attualmente ancora i campo).

Pronti via, e come spesso si è visto negli ultimi giorni è il terzo game a creare i primi brividi: Musetti con un doppio fallo regala una palla break, poi ne concede un’altra in uscita dal servizio, ma si salva e riesce a evitare che Fery scappi. Scambi spesso piuttosto elaborati, con diversi particolari da notare, quelli di oggi: Lorenzo riesce a mettere in difficoltà il britannico sul 3-2, quando ha tre occasioni di break, ma tanto sforzo fa il toscano per guadagnarle quanto ne fa Fery per evitare di finire in svantaggio. Il settimo game è però fatale a Musetti: un’altra battaglia, ma sia dritto che rovescio lo tradiscono, come anche una palla corta che rimane in rete a seguire il servizio. Dal 4-3 Fery, pur se dopo 40 minuti lo si vede affaticato, è rinfrancato e riesce a chiudere senza grandi difficoltà sul 6-4.

Nel secondo parziale Musetti cerca di piazzare il colpo subito per riprendersi, va 0-30 e poi ha la palla break, ma è bravo Fery ad accelerare di rovescio e poi in contropiede. A ogni game di risposta Lorenzo cerca soluzioni, ha un’altra chance sul 2-1, negatagli però dal britannico che aggancia il lob del toscano. Il gioco continua a essere molto dinamico e i game propongono sempre situazioni di particolare interesse, ma pian piano i game cominciano a essere più lineari e sembra che si debba arrivare al tie-break. Musetti non è di questo avviso: due set point sul 6-5, Fery li annulla con smash e gran rovescio lungolinea, ma alla terza chance Lorenzo riesce a trovare la forza per far sbagliare l’avversario: si va al terzo.

Musetti appare piuttosto rinfrancato, di difficoltà al servizio ne ha di meno, e sembra arrivare il momento della verità nel sesto gioco. Fery ha un passaggio a vuoto non indifferente, che, combinato alla qualità di gioco dell’italiano, significa break a zero e 4-2 per Lorenzo. Questi, però, restituisce il controbreak con l’identica moneta: tutto da rifare. Anzi no, perché di game Musetti non riesce più a vincerne uno. Fery, sul 4-4, va di nuovo sullo 0-40 e, alla seconda opportunità, con il dritto incrociato stretto, va a segno e si porta sul 5-4 che, rapidamente, diventa 6-4. Lo stesso britannico chiama medica timeout per problemi all’inguine, che però non gli impediscono di chiudere la questione.

Sono appena due i punti in più vinti da Fery, 99-97, in una situazione nella quale il suo rapporto vincenti-errori gratuiti è di 29-35 contro il 33-36 di Musetti. Per il toscano a contare è il fatto di avere qualche prima in meno a disposizione (69% contro 77%), ma questa va semplicemente definita una partita di episodi e momenti più che di statistiche.

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