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ArtisticaGinnastica e cultura fisica

Il tendine d’Achille rotto, due Olimpiadi negate, la vittoria della vita: chi è Skye Blakely, la Campionessa del Mondo all-around

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Skye Blakely
Skye Blakely / Lapresse

Gli appassionati della Polvere di Magnesio ricorderanno molto bene quando Skye Blakely era in un letto di ospedale. Sono passati due anni, la statunitense era stata ricoverata dopo la rottura del tendine d’Achille destro in allenamento, quando era in procinto di partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024. Ai tempi la nativa di Dallas era la numero 2 della corazzata a stelle e strisce, visto che poche settimane prima aveva concluso l’all-around dei Campionati Nazionali alle spalle dell’inarrivabile Simone Biles.

L’allieva di Yevgeny Marchenko e Haiou Sun versò lacrime amare e il suo sogno a cinque cerchi venne spezzato sul più bello, dopo aver seguito l’intera trafila e aver trionfato con la squadra ai Mondiali 2022 e 2023. Una ginnasta di gradevole eleganza, senza particolari picchi su uno specifico attrezzo, ma dotata di una continuità nelle quattro specialità che porta quasi all’antico. Modello di una ginnastica artistica di ottimo stampo, più ordinata che acrobatica, tanto composta e molto fluida.

Riemergere da quella batosta è stato durissimo, ma la classe 2005 ha lavorato alacremente per tornare ai livelli dei suoi giorni migliori: ha assistito da lontano al trionfo delle compagne ai Giochi, si è rimboccata le maniche, ha recuperato piano piano, lo scorso anno fu quarta sugli staggi ai Mondiali di Jakarta e oggi si è laureata Campionessa del Mondo nel concorso generale individuale. Nuova Reginetta della Polvere di Magnesio, sulle orme di Simone Biles: ha riportato il titolo negli USA dopo tre anni, succedendo nell’albo d’oro alla russa Angelina Melnikova.

Proprio il tipo di ginnastica espressa ha permesso a Skye Blakely di conquistare la medaglia d’oro alla AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi): non ha sbagliato e ha viaggiato sulla media del 13.9, mentre la cinese Qinqin Ke è caduta alla trave e l’algerina Kaylia Nemour ha sbagliato completamente il volteggio. Se l’asiatica e l’africana non fossero incappate in certi errori marchiani, staremmo sicuramente parlando di un altro epilogo, ma chi sbaglia ha sempre torto e chi vince ha sempre ragione.

Tesserata per la WOGA, iniziò a praticare l’attività a tre anni, spinta dalla sorella maggiore Sloane, che è stata una ginnasta di interesse nazionale (non ai livelli di Skye). Senza ancora presenze olimpiche all’attivo (nel 2021 dovette fare i conti con un problema al legamento collaterale e rimase fuori dalla rosa per Tokyo), ora il sogno si chiama Los Angeles 2028. Gli USA hanno trovato la loro nuova eroina in assenza di Simone Biles, il cui futuro è ancora avvolto nell’ombra.

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