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Skye Blakely sulle orme di Simone Biles: oro all-around ai Mondiali! Che errori di Nemour e Ke, Perotti in top-10
La finale del concorso generale individuale ai Mondiali 2026 di ginnastica artistica ha avuto un epilogo completamente diverso rispetto al pronostico della vigilia, frutto di un clamoroso errore che ha destato parecchio scalpore nella prima rotazione andata in scena alla AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi). L’algerina Kaylia Nemour ha sbagliato completamente la rincorsa al volteggio, con i talloni ha toccato la protezione della tavola di rimbalzo, non è riuscita a prendere abbastanza spinta e così ha dovuto eseguire un semplice Tsukahara teso e non il doppio avvitamento.
La grande favorita dell’all-around ha raccolto soltanto 12.366 punti (ha lasciato sul piatto 1.4 di D Score) ed è stata costretta a una lunghissima rincorsa, purtroppo per lei improbabile e rivelatasi infruttuosa. La Campionessa Olimpica e del mondo alle parallele asimmetriche ha commesso una sbavatura anche nelle battute iniziali della prova sugli staggi (14.866, 7.0 il D Score, ha mancato un collegamento), alla trave ha cercato il recupero con un’acrobatica vertiginosa (14.500), poi al corpo libero ha provato ad attaccare al massimo (13.266), ma non è stato sufficiente. La 19enne sperava di diventare la prima ginnasta africana a imporsi sul giro completo in campo iridato e invece si è dovuta accontentare della quarta piazza (54.998).
A essere incoronata Reginetta della Polvere di Magnesio, ovvero la ginnasta più completa sui quattro attrezzi, è stata la statunitense Skye Blakely: lo scettro è tornato negli USA dopo le sei perle di Simone Biles (l’ultima nel 2023), succedendo nell’albo d’oro alla russa Angelina Melnikova, assente in questa occasione perché le è stato negato il visto di ingresso nei Paesi Bassi. La 21enne, già oro ai Mondiali con la squadra nel 2022 e nel 2023, è tornata alla grande dopo la rottura del tendine d’Achille che le impedì di partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024 e stasera ha trionfato grazie a una prova impeccabile in termine di precisione ed esecuzione.
La nativa di Dallas ha aperto con il DTY al volteggio (14.200), ha piazzato una zampata di spessore sugli staggi (14.400) per frenare la rimonta di Nemour, è stata molto attenta a evitare il grande errore sui 10 cm (14.200) e poi al corpo libero, con tutta la pressione addosso, è riuscita a portare a casa un 12.933, utile per chiudere con il totale di 55.733. L’americana ha regolato la russa Liudmila Roshchina di mezzo punto: 55.199 per un nome nuovo del panorama internazionale, un’atleta che sarebbe dovuta essere una seconda linea e che invece si è rivelata meravigliosa per tutta la settimana.
Medaglia di bronzo al collo della cinese Qinqin Ke (55.032), che si è però buttata via alla trave: è caduta in uscita, al termine di un esercizio stellare (infatti ha preso 13.833). Se l’asiatica fosse rimasta in piedi, avrebbe regalato il primo titolo all-around al proprio Paese. Ke ha preceduto Nemour di appena 34 millesimi: ancora una volta la pressione ha fermato l’algerina nel grande evento, limitando il discorso al giro completo.
La francese Elena Colas paga l’infortunio alla caviglia accusato un mese fa: non può spingere troppo al volteggio e al corpo libero, così ha dovuto eseguire degli esercizi conservativi su quegli attrezzi e ha concluso al sesto posto (54.666), in scia alla giapponese Aiko Sugihara (quinta con 54.765) e davanti alla statunitense Claire Pease (54.232, caduta alla trave) e alla spagnola Alba Petisco (54.198).
Giulia Perotti si è resa protagonista di una bella prova, alla prima finale mondiale nell’all-around: decimo posto per la 17enne piemontese con il totale di 54.098, impattante il 14.366 alle parallele (domani la rivedremo nella finale di specialità), bene il 13.766 alla trave, da integrare in futuro il volteggio (13.100 con il doppio avvitamento), 12.866 al corpo libero. Sofia Tonelli ha concluso in 14ma posizione, anch’ella al primo atto conclusivo iridato: totale di 52.666 per la 18enne toscana (13.500 alla tavole, 13.300 sugli staggi, 13.300 sui 10 cm, 12.566 al quadrato).
