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Formula 1GP USA

Frederic Vasseur analizza: “Dobbiamo migliorare nelle qualifiche, noi vogliamo vincere”

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Frederic Vasseur
Frederic Vasseur / Pier Colombo

La Ferrari lascia Austin con indicazioni positive e la consapevolezza di aver compiuto progressi grazie agli ultimi aggiornamenti tecnici. Il secondo posto di Charles Leclerc e la quarta posizione di Lewis Hamilton restituiscono fiducia alla scuderia di Maranello, che sul circuito delle Americhe ha mostrato un buon passo gara, pur senza riuscire a impensierire la Mercedes vincitrice con Kimi Antonelli.

Al termine del Gran Premio degli Stati Uniti 2026, Frederic Vasseur ha promosso i progressi della SF-26, sottolineando però la necessità di migliorare il rendimento in qualifica. Il team principal della Ferrari ha individuato nella gestione del sabato uno degli aspetti su cui intervenire in vista del prossimo appuntamento in Messico.

“Oggi era il massimo che potevamo. La VSC ha impedito a Hamilton di superare Verstappen, ma partire da dove eravamo era dura fare meglio. Ci riproviamo settimana prossima di fare meglio in Messico, dobbiamo fare meglio nelle qualifiche, in gara ci siamo“, ha dichiarato Vasseur, facendo riferimento alle difficoltà incontrate nel tentativo di conquistare un risultato ancora migliore.

Il bilancio del fine settimana resta comunque positivo. Leclerc ha saputo sfruttare il potenziale della monoposto, superando Max Verstappen e conquistando il secondo gradino del podio. Hamilton, invece, ha chiuso quarto, a ridosso del pilota della Red Bull. Un risultato complessivo che conferma i segnali di crescita emersi dopo l’introduzione degli ultimi aggiornamenti.

Vasseur, tuttavia, non nasconde le proprie aspettative. “Nel mio lavoro sei soddisfatto se vinci, ci son mancati i giri nel Q3, dobbiamo migliorare e imparare da questo. Abbiamo fatto un passo avanti“, ha aggiunto, ribadendo come la prestazione in gara non possa cancellare le occasioni perse in qualifica.

Proprio il sabato ha rappresentato uno dei momenti più complicati del weekend ferrarista. Le condizioni della pista e le variazioni ambientali hanno inciso sul rendimento delle monoposto, rendendo difficile trovare il giusto equilibrio nell’ultima fase delle qualifiche.

“Ieri è stato molto difficile, perché nella Q3 pochi hanno migliorato, basta una folata di vento, un grado in meno per cambiare tutto. Abbiamo perso grip“, ha spiegato il Team Principal, evidenziando quanto siano stati ridotti i margini in una sessione decisiva per definire le posizioni di partenza.

Ora l’attenzione si sposta sul Gran Premio del Messico, appuntamento che presenta incognite tecniche legate soprattutto all’altitudine e alla gestione del carico aerodinamico. La Ferrari dovrà adattarsi a condizioni differenti rispetto a quelle affrontate ad Austin, senza poter ancora stabilire con certezza quale sarà il proprio livello di competitività.

“Onestamente non so cosa aspettarmi in Messico per l’altura, sarà la prima volta con basso carico aerodinamico. I piloti dovranno adattarsi, credo che tutti si lamenteranno del grip“, ha concluso Vasseur.

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