ArtisticaGinnastica e cultura fisica
Come funziona la finale a squadre ai Mondiali? Il format spietato, la rotazione alternata e i pass olimpici: c’è l’Italia
La finale a squadre femminile dei Mondiali 2026 di ginnastica artistica metterà in palio tre pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028: le formazioni che saliranno sul podio conquisteranno il biglietto per la California con quasi due anni di anticipo, le Nazionali che faranno festa alla AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi) avranno il diritto di portare una compagine composta da cinque elementi in occasione dei Giochi previsti negli States.
I Direttori Tecnici saranno liberi di scegliere i convocati a ridosso della competizione, non dovranno selezionare obbligatoriamente le stesse atlete che si sono messe al collo la medaglia iridata: i tagliandi sono elargiti alle singole Federali e non alle ginnaste che hanno conseguito il risultato nella competizione che andrà in scena mercoledì 21 ottobre. Gli altri nove posti per le squadre verranno messi in palio ai Mondiali 2027, poi ci saranno dei pass a disposizione per gli individualisti.
L’Italia si presenterà all’appuntamento con il quarto punteggio di accredito e ha tutte le carte in regola per inseguire una medaglia, battagliando con la Cina (prima nel turno preliminare), gli USA (Campioni in carica dal 2010) e la Russia (ai massimi livelli anche senza Angelina Melnikova), senza sottovalutare il solido Giappone e la temibile Francia. Manila Esposito, Elisa Iorio, Giulia Perotti, July Marano e Sofia Tonelli riporteranno il Bel Paese sul podio dopo sette anni?
Il format di gara sarà spietato. Si adotterà il temibile 5-3-3: ogni squadra è composta da cinque ginnaste, se ne schierano tre su ogni attrezzo e tutti i punteggi vengono considerati ai fini della classifica. Non ci sono scarti, ogni errore si paga a caro prezzo e le carte si mescoleranno con grande rapidità. Attenzione anche al meccanismo della rotazione alternata: due squadre girano insieme e le rappresentanti dei singoli Paesi si esibiranno in successione discontinua. Ad esempio: una russa aprirà alle parallele, poi un’italiana, poi una russa e via dicendo.
