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ArtisticaGinnastica e cultura fisica

L’Italia si gioca la medaglia con la squadra ai Mondiali: Fate all’attacco nell’equilibrio totale, ci sono i pass olimpici

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Italia ginnastica artistica
Italia ginnastica artistica / Simone Ferraro/FGI

L’Italia ha disputato delle eccellenti qualificazioni ai Mondiali 2026 di ginnastica artistica: scendendo in pedana nella scomoda terza suddivisione, in chiusura della prima giornata dedicata al turno preliminare, non era semplice emergere sotto lo sguardo di una giuria storicamente più severa rispetto a quello che succede nella seconda parte della sessione. Le Fate hanno chiuso al quarto posto con il riscontro complessivo di 162.430 e si sono meritate la qualificazione alla finale a squadre, che andrà in scena mercoledì 21 ottobre (ore 19.30) alla AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi).

Le ragazze del DT Enrico Casella sono state superlative alle parallele asimmetriche, dove hanno totalizzato 42.332 punti: si tratta del secondo riscontro del turno di ammissione, leggermente inferiore al 42.499 della Russia. La rotazione alla trave è stata di ottima sostanza (41.633: un punto meglio della Russia e 1.2 lunghezze in più degli USA), ma poi si sono pagate due cadute al corpo libero (37.666, è entrato nel conteggio l’11.800 di Giulia Perotti) e si è scontata l’assenza dei doppi avvitamenti al volteggio.

Con quali speranze e ambizioni si presenterà la nostra Nazionale all’atto conclusivo? L’Italia ha tutte le carte in regola per andare a caccia di una medaglia e salire sul podio iridato a distanza di sette anni dalla storico bronzo conquistato a Stoccarda, confermandosi ai vertici della prova che premia la caratura tecnica e la profondità del movimento ginnico di un intero Paese. Sarebbe un risultato eccezionale, dopo essersi messe al collo l’argento alle Olimpiadi di Parigi 2024, e che garantirebbe anche il pass per i Giochi di Los Angeles 2028.

Se in qualifica è concesso scartare il punteggio peggiore su ogni attrezzo, in finale si gareggerà con lo spietato format 5-3-3: ogni squadra è composta da cinque atlete, ne schiera tre su ogni attrezzo e tutti i risultati vengono considerati ai fini della classifica. Ogni errore si paga a caro prezzo e questo fattore mescolerà parecchio le carte: chi sarà meno impreciso trarrà un vantaggio enorme. Le azzurre hanno bisogno di ripetersi sui livelli di domenica sugli staggi e sui 10 cm, dovranno evitare capitomboli al quadrato e poi dovranno cercare di massimizzare gli avvitamenti e mezzo alla tavola.

Manila Esposito sarà chiamata a gareggiare da capitana con due staffilate tra 10 cm (finalista di specialità) e corpo libero, Elisa Iorio dovrà sciorinare tutta la sua classe alle parallele, ci aspettiamo una conferma di spessore da parte di Giulia Perotti trave staggi e trave, Sofia Tonelli sarà fondamentale sul giro completo, July Marano ha sempre garantito una certa solidità, importante in certi contesti.

Gli USA possono davvero perdere lo scettro che detengono dal 2010 (seconde con 164.529): Skye Blakely e compagne hanno dato la sensazione di poter sbagliare e anche di faticare in termini di tenuta in certi passaggi. La Cina avrà addosso una pressione enorme dopo il primo posto in qualifica (164.996): alla trave hanno sciorinato i 15 punti, ma è una scuola solita agli errori nelle due specialità più tecniche e, soprattutto, ha un corpo libero di basso spessore.

La Russia si è distinta anche senza Angelina Melnikova, dovevano essere delle seconde linee e invece sono terze con 163.662: hanno dimostrato di essere competitive su tutti gli attrezzi e saranno in pole position per il podio. Attenzione alla solidità del Giappone (161.630, Aiko Sugihara e compagne hanno sbagliato parecchio nel preliminare) e alla verve della Francia (161.430), trascinata dalla dirompente Elena Colas. Il Canada parte attardato nelle gerarchie (160.130), il Brasile non può fare affidamento su Rebeca Andrade al completo e Flavia Saraiva non può tenere la squadra in solitaria (159.131).

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