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Basket: Riccardo Pittis assume il ruolo di presidente a Treviso

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Riccardo Pittis
Riccardo Pittis / Ciamillo

Rinnovato il Consiglio di Amministrazione di Treviso Basket. La società, che nel campionato di Serie A sta esprimendo una Nutribullet da alte vette grazie a un mirabile inizio di stagione, ha deciso di affidarsi per la presidenza a un grandissimo nome della storia del basket cittadino: Riccardo Pittis.

Il suo non è nemmeno un nome casuale: Pittis fu presidente del Consorzio Universo Treviso, con il quale, assieme a Paolo Vazzoler ed altri ex giocatori, cercò di tenere alta l’attenzione della città su un basket che aveva appena perso la Benetton, non iscrittasi alla Serie A nel 2012. Ne è poi diventato direttore generale nel 2013. Nel 2025, dopo un periodo nel quale il coinvolgimento era stato lontano, è ritornato nella governance anche con un ruolo di consulenza tecnica. Ora succede a Matteo Contento, che comunque rimane consigliere assieme a Marco Fabbrini e Rodolfo Bigolin (che avrà anche il ruolo di amministratore delegato). Tazio Mazzoccato è invece il vicepresidente.

Il nome di Pittis è inevitabilmente legato a quello di Treviso anche in sponda Benetton: dal 1993 al 2004 ha fatto parte di uno dei team più vincenti e apprezzati della pallacanestro italiana. Fu proprio nella permanenza alla Benetton, seguita al lungo periodo in maglia Olimpia Milano, che dovette cambiare la mano di tiro a seguito di problemi muscolari con effetti sui tendini delle dita della mano destra, un’impresa ancor più grande considerando che non stiamo parlando di un ambidestro.

Per Pittis, recordman di assist in Serie A fino a quando non lo ha superato Gianmarco Pozzecco, c’è il maggior numero di palle recuperate: 1.811 in 20 stagioni. In Nazionale, per lui, due argenti europei: quello di Roma 1991 e poi quello di Barcellona 1997. Due medaglie arrivate in un basket che cambiava in maniera importante: ha iniziato quando il tiro da tre ancora nemmeno c’era e i tempi erano due da 20 minuti, ha chiuso con il mondo cestistico fondamentalmente ribaltato da cima a fondo. Ha poi ricoperto il ruolo di commentatore per Sky, La7 e Rai ed è diventato speaker motivazionale anche a seguito delle vicende raccontate nel libro “Lasciatemi perdere”, edito ROI Edizioni.

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