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Basket, Eurolega: Olimpia Milano coraggiosa ad Atene, ma nel finale il Panathinaikos la spunta

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Leandro Bolmaro
Leandro Bolmaro / Ciamillo

Ancora una sconfitta in Eurolega per l’Armani Olimpia Milano, che perde 80-75 contro il Panathinaikos. Quanto accade al Telekom Center (OAKA), però, è diverso dalla solita Olimpia di Eurolega del primo mese: c’è più voglia, più ordine, più tanto in campo per gli uomini di Peppe Poeta, che tengono sempre testa ai migliori d’Europa fino ad ora. Da una parte 20 di Kendrick Nunn, dall’altra 15 di Devon Hall.

Approccio importante degli uomini di Poeta, che iniziano bene con Wright e il suo quasi totale assolo: c’è tantissimo di lui nel 2-8 che inizialmente lancia l’Olimpia. Il Panathinaikos, però, non è primo per caso: tripla di Yabusele e tripla di Francisco ed i verdi di Grecia sono in parità. Resta una buona fetta di equilibrio, che non si spezza neanche dopo il timeout televisivo di metà quarto. Milano riesce ad acquisire un piccolo vantaggio con Burnell e Thompson, Nunn e Henangomez riducono le distanze e a fine primo quarto è 18-19.

Nel secondo quarto arriva il nuovo +4 di Guduric, seguito dal parziale di 6-0 del Panathinaikos con la coppia Nunn-Lessort che regala spettacolo per il pubblico. Proprio Nunn mette pericolosamente il piede sotto quello di Mathews: tre liberi, 2/3. Provano l’allungo i greci, approfittando di un’Olimpia imprecisa dalla lunetta: Hernangomez e Nunn spingono Francisco e Bonga, ed è 36-25 mentre l’Armani fa tanta, troppa fatica anche dall’arco. Riesce però a reggere nonostante il 39-27 ateniese: Booker inizia a mettere liberi, Hall colpisce per due volte da tre, c’è un parziale di 1-10 e la prima metà di gara finisce 40-37.

Roboante rientro in campo per l’Armani, che con il trio Hall-Cole-Bolmaro riesce a fare qualcosa di notevole: andare avanti di 4 e poi 5 punti (43-48), in un momento di esaltazione totale che fa scendere di parecchio il volume a OAKA. Yabusele lo rialza con una gran tripla dall’angolo, ma l’Olimpia dimostra di essere davvero viva e continua a tenersi questo piccolo, ma interessante vantaggio con Booker che a rimbalzo c’è, Hall che il suo lo fa e una situazione di fiducia importante. Il Panathinaikos, però, resta vicinissimo, sorpassa con Nunn, ma l’ultima parola è di Thompson per quello che è il 60-61 a 10′ dalla fine.

Comincia una lunga serie di sorpassi e controsorpassi: Hayes-Davis da una parte, Thompson dall’altra, Nunn e Hernangomez per il +4 Panathinaikos che sembra dare la via della vittoria ai padroni di casa. Non è così: Bolmaro fa capire che per l’Olimpia non è finita, Diop da rimbalzo in attacco sigla il nuovo vantaggio ospite. Di fatto non c’è più possibilità di scappare dall’equilibrio, dal punto a punto: Lessort e Francisco riportano avanti i greci, Cole a 2′ dalla fine rimanda avanti l’Olimpia, che però ha grossi problemi coi lunghi e concede tanto a rimbalzo in attacco, così Hall fa interferenza a canestro ed è 75-74. Nunn in penetrazione, con 9 secondi da giocare, segna il +3, poi Hall fa 1/2, Nunn anche, entra Mathews che esce dal blocco, spara da tre, sbaglia: 2/2 di Lessort, finisce qua.

PANATHINAIKOS AKTOR ATENE-ARMANI OLIMPIA MILANO 80-75

PANATHINAIKOS – Kalaitzakis ne, Francisco* 6, Badio* 1, Sloukas 3, Hayes-Davis* 7, Grant 2, Nunn 20, Lessort 13, Yabusele* 9. Bonga 4, J. Hernangomez 11, Fall* 4. All. Obradovic

MILANO – Burnell* 2, Cole* 10, Wright* 9, Diop 4, Tonut ne, Bolmaro* 10, Thompson 10, Ricci, Hall* 15, Guduric 3, Mathews 2, Booker 10. All. Poeta

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