Tennis
Ambesi: “Musetti da n.2 in Coppa Davis un vantaggio per l’Italia. Per Sinner il Kings è il contesto ideale per ripartire”
Massimiliano Ambesi si è soffermato sulla vittoria di Lorenzo Musetti nel torneo ATP 250 di Lione nel corso dell’ultima puntata di Tennis Mania, trasmissione del canale YouTube di OA Sport: “Mi ero sbilanciato su Musetti: il tabellone mi sembrava accessibile e non stava giocando male, aveva dato segnali di avere potenziale. Ha vinto il torneo battendo le teste di serie numero 1 e 2, dunque è significativo. Il quarto di finale contro Van Assche è stato la partita più dura. Aveva perso nove finali di fila, non vinceva un torneo da quattro anni, lo vince in questo modo, indoor e sul cemento: non è una vittoria da poco. Dire che ci aspettavamo una vittoria è forse troppo, ma c’erano condizioni favorevoli. Ha vinto la finale in surplace contro un giocatore che fatica contro di lui, su una superficie che favorisce l’altro, e legittima la vittoria. A volte capita di vincere dei 500 con tabelloni più semplici, ha battuto avversari che sono in corsa per andare alle Finals: è una vittoria di peso, non resta che essere soddisfatti e bisogna proseguire su questo solco“.
Il telecronista di Eurosport ha poi proseguito, proiettandosi verso il futuro del toscano: “Il sorteggio di Vienna non gli ha detto benissimo, penso che Tiafoe-Musetti sia una partita da vedere: se avrà smaltito le fatiche di Lione e avrà superato lo stato di euforia, si potrà assistere alla partita più interessante tra Vienna e Basilea. Se dovesse vincere batterebbe il secondo top-10 nel giro di una settimana. Questo è il livello di Musetti: a 24 anni deve trovare gli equilibri che gli consentano di esprimersi su quei livelli, magari facendo anche scelte diverse sullo staff. Siamo arrivati alla fase della maturità. Lato comportamentale si vede che è stato attuato un lavoro che sta dando dei risultati, è un Musetti un po’ diverso rispetto all’anno scorso“.
Alle Finals di Coppa Davis, Lorenzo Musetti giocherebbe da numero 2 (Cobolli è davanti nel ranking) e Massimiliano Ambesi ha analizzato questo aspetto: “La Corea potrebbe dare fastidio, ma andiamo avanti. La Cechia avrebbe Mensik come numero 1 e Lehecka numero 2, a meno che non succeda qualcosa di clamoroso nei prossimi tornei. Musetti in questo momento sarebbe il numero 1 avendo battuto Cobolli, ma non per la classifica: il fatto che il tuo 1 giochi contro il 2 degli altri è un bene, anche se è difficile capire chi sia davvero numero 1 o 2 per la Cechia. Questo potrebbe essere un vantaggio per l’Italia, come l’anno scorso con Berrettini: era il 2, ma era ampiamente il numero 1“.
L’esperto di tennis ha poi parlato del rientro di Jannik Sinner in occasione del Six Kings Slam, previsto a Riad dal 27 al 30 dicembre: “Positivo che Sinner possa affrontare quel torneo, anche gli altri arriveranno dopo cinque settimane di riposo e così la lunga pausa inciderà meno. È il contesto ideale per ripartire, da un punto di vista della pianificazione è perfetto ed è propedeutico ad affrontare al meglio gli Australian Open. Non penso che aggiunga un 250 di Adelaide o Brisbane nel mezzo. Rientrerà con giocatori che arrivano da un periodo di stop, il contesto è perfetto ed è un bene che le abbiano spostate a fine dicembre”.
