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Rugby

United Rugby Championship: Zebre Parma, continuità e giovani al centro del progetto

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Alessandro Fusco
Fusco / IPA Agency

A differenza del Benetton, di cui abbiamo parlato ieri, le Zebre Parma affrontano la nuova stagione dello United Rugby Championship scegliendo la strada della continuità. Confermato in panchina Massimo Brunello, premiato come coach of the season URC nella stagione 2024/25, il club ha blindato lo staff tecnico con il rinnovo dell’assistente Gilberto Pavan fino al 2028 e ha prolungato i contratti di diversi giocatori chiave del gruppo, tra cui Giovanni Quattrini, Thomas Dominguez, Luca Rizzoli, Juan Pitinari, Paolo Buonfiglio e Giampietro Ribaldi, mantenendo così l’ossatura della rosa delle ultime annate.

Il mercato in entrata ha seguito la stessa filosofia: pochi innesti, ma mirati a rinforzare un gruppo già impostato su un percorso di crescita interna. Il colpo più significativo porta la firma di Tommaso Allan, recordman di presenze in Nazionale, che torna in Italia dopo anni all’estero; ad accompagnarlo Alex Mattioli e Pietro Turrisi, di ritorno dal Racing 92, oltre al blocco proveniente dal Petrarca Padova composto da Iacopo Botturi, Francisco Minervino, Sergio Pelliccioli e Lorenzo Citton, e il mediano Patricio Baronio. Tra le partenze, invece, si registrano i ritiri delle bandiere Luca Morisi ed Enrico Lucchin.

Il presidente Gianni Fava ha sottolineato come questi movimenti rappresentino un passo ulteriore nel percorso di consolidamento del club, con l’obiettivo di ridurre progressivamente il divario dalle grandi realtà celtiche e sudafricane del torneo, puntando su un mix di giovani italiani e figure di esperienza come Allan, chiamato proprio a mettere il proprio bagaglio internazionale al servizio del gruppo di giovani talenti gialloblù.

Sul piano dei risultati, però, la scorsa stagione ha lasciato l’amaro in bocca: la squadra ha chiuso all’ultimo posto della classifica URC con appena due vittorie in diciotto turni, un dato che rende ancora più urgente invertire la rotta. Il calendario 2026/27 è stato reso noto dal club con l’obiettivo dichiarato di dare continuità al lavoro sui principi di gioco costruiti negli ultimi anni, ma anche di tradurre finalmente in classifica la crescita mostrata sul campo: per la Zebre la sfida sarà coniugare la valorizzazione dei giovani prodotti del proprio vivaio con un salto di qualità nei risultati, per lasciarsi alle spalle un’annata complicata e tornare a lottare nella parte sinistra della graduatoria.

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