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Tennis, settimana 14-20 di ‘vacanza’ per gli azzurri. Nessun torneo ATP, torna la Coppa Davis (senza l’Italia)

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Taylor Fritz / IPA Sport

Dopo la giornata conclusiva degli US Open, il circuito ATP si prepara a vivere una breve pausa prima di tornare protagonista. A New York andrà in scena oggi l’ultimo atto dello Slam americano, con Alexander Zverev e Ben Shelton pronti a contendersi il titolo. Il Major statunitense chiuderà così il calendario degli Slam del 2026, lasciando spazio a una settimana senza tornei ATP che permetterà ai giocatori di ricaricare le energie e, per alcuni di loro, di concentrarsi sugli impegni con le rispettive Nazionali.

Il principale appuntamento sarà infatti rappresentato dal secondo turno di qualificazione alle Finali di Coppa Davis, in programma dal 18 al 20 settembre. Il quadro della fase finale è già delineato per quanto riguarda l’Italia, qualificata di diritto in qualità di Paese ospitante. Gli azzurri arrivano inoltre all’appuntamento di Bologna, previsto dal 24 al 29 novembre, con il prestigio di tre successi consecutivi nelle ultime tre edizioni della competizione, un filotto che ha permesso alla squadra italiana di confermarsi ai vertici del tennis internazionale.

Prima di pensare alle Finals, tuttavia, alcuni protagonisti del movimento azzurro dovranno affrontare la lunga parentesi asiatica del calendario. Dal 23 al 29 settembre sono infatti previsti i tornei di Hangzhou e Chengdu, in Cina, appuntamenti che vedranno tra i protagonisti Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego e Mattia Bellucci.

Nel frattempo, la Coppa Davis offrirà un turno particolarmente interessante anche per la presenza di alcuni dei giocatori impegnati nella finale degli US Open. Zverev è stato inserito nella formazione della Germania, mentre Shelton figura tra i convocati degli Stati Uniti. Due nomi che confermano il livello delle sfide in programma e che dovranno passare rapidamente dalla dimensione individuale del circuito a quella della competizione a squadre.

Il confronto più atteso sarà quello tra Germania e Croazia, in programma a Halle su cemento indoor il 18 e 19 settembre. I tedeschi potranno contare, oltre che sul numero uno della squadra, anche su Hanfmann, Puetz e Krawietz. La Croazia risponderà con Cilic, Prizmic, Pavic e Mektic.

Shelton, invece, dovrebbe guidare gli Stati Uniti nella trasferta di Praga contro la Repubblica Ceca, sempre il 18 e 19 settembre. Una sfida sulla carta ricca di talento, con gli americani che schiereranno anche Fritz, Paul e Harrison. Dall’altra parte della rete ci saranno Lehecka, Mensik, Machac e Kopriva.

Tra gli altri incroci spicca Canada-Francia, che si disputerà a Quebec City il 19 e 20 settembre su cemento indoor. La selezione canadese avrà a disposizione Auger-Aliassime, Diallo, Draxl e Chan, mentre la Francia punterà su Fils, Rinderknech, Halys e Herbert.

Sempre sulla stessa superficie, ma a Londra, la Gran Bretagna affronterà l’Ecuador il 19 e 20 settembre. I padroni di casa potranno contare su Norrie, Fery, Samuel, Patten e Glasspool; per gli ecuadoregni sono stati convocati Andrade, Guillen Meza, Velic, Escobar e Hidalgo.

Si giocherà invece sulla terra rossa a Santiago, dove il Cile ospiterà la Spagna il 19 e 20 settembre. La formazione cilena comprende Tabilo, Garin, Barrios Vera e Soto, mentre la selezione spagnola sarà composta da Jodar, Merida, Munar, Landaluce e Martinez. Non ci sarà Carlos Alcaraz.

Completa il programma la sfida tra Austria e Belgio, prevista a Vienna il 18 e 19 settembre sulla terra battuta. I padroni di casa schiereranno Rodionov, Schwaerzler, Neumayer e Miedler; il Belgio risponderà con Blockx, Bergs, Collignon, Gille e Vliegen.

Nelle stesse date sarà protagonista anche il confronto tra Corea del Sud e India, in programma a Seoul sul cemento. La squadra sudcoreana sarà composta da Kwon, Chung, Park, Nam e Hong, mentre l’India si affiderà a Nagal, Dhamne, Suresh, Bhambri e Balaji.

Il meccanismo resta quello già visto nel primo turno disputato alla fine di gennaio: sfide a eliminazione diretta con il vantaggio del fattore campo assegnato a una delle due compagini. Il format conserva una struttura dal sapore tradizionale, con cinque incontri complessivi distribuiti nell’arco di due giornate: quattro singolari e un doppio, tutti disputati al meglio dei tre set.

Al termine del fine settimana emergeranno dunque le sette formazioni vincitrici, che completeranno il quadro delle Finals di Bologna insieme all’Italia. Per gli azzurri sarà l’occasione di osservare da vicino le prossime avversarie e, soprattutto, di preparare con largo anticipo la difesa del titolo conquistato nelle ultime tre edizioni.

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