Tennis
Puppo: “Zverev si sente già la vittoria in tasca. Percorso di Shelton simile a quello di Sinner”
Gli US Open 2026 stanno volgendo al termine ed in questo weekend si giocheranno le due finali. Continua l’appuntamento quotidiano di Tennismania, con Dario Puppo, Massimiliano Ambesi e Guido Monaco che hanno analizzato tutti i temi di una giornata di ieri che ha visto trionfare Alexander Zverev e Ben Shelton, che si contenderanno il titolo a New York.
Così Puppo sulla semifinale tra Zverev e Khachanov: “La prima semifinale non è stata nulla di che. Khachanov ha comunque saputo portare Zverev per due volte al tie-break e ha avuto anche anche più di una piccola occasione, però non è fatto probabilmente per andare oltre questo livello. Zverev l’ho visto in conferenza stampa davvero molto sereno, come se avesse già vinto. Non lo dirà mai, ma è come se si sentisse già in tasca questo secondo Slam. Arriverà a giocare 27 partite negli Slam che è qualcosa di notevolissimo, roba da pochissimi”.
Il commento poi ovviamente anche su quella tra Shelton e Tiafoe: “Nella seconda semifinale si è riproposto un po’ il copione. Shelton va sotto, ma riesce a sistemare il problema del rovescio e a far venire fuori la sua fisicità e soprattutto le sue armi. Ha gestito veramente bene la partita ed in questa cosa è cresciuto moltissimo. Tiafoe è un po’ come Khachanov, oltre questo livello per lui è difficile andare”.
Sul desiderio degli americani di veder finalmente un loro giocatore trionfare: “C’è una certa atmosfera a New York e soprattutto c’è una certa comunicazione, visto che c’è comunque un giocatore afro-americano in finale e si giocherà nell’Arthur Ashe a distanza di oltre cinquant’anni da quella vittoria. Sicuramente questo tema è decisamente rilevante”.
Sulle possibilità di Shelton contro Zverev: “Shelton per riuscire a battere Zverev minimo deve sicuramente vincere un tie-break. Nelle dinamiche di gioco il servizio è sicuramente impattante per entrambi ed il primo set è molto probabile che vada al tie-break. Probabilmente ci vorranno anche due tie-break per Shelton, visto che lui è quello più incline a subire il break, con un Zverev che avrà il suo atteggiamento molto conservativo”.
Puppo fa anche un parallelismo particolare tra Shelton e Sinner: “Shelton ha un percorso se vogliamo simile a quello di Sinner. Lui voleva fare football americano e la famiglia gli ha lasciato fare quello che voleva. Alla fine è stato Ben a cambiare idea, ancora più tardi di quello che aveva fatto Sinner con lo sci. Lui non ha tutta la trafila di tutti i tornei giovanili”.
Il pronostico sulla finale: “Per me vince Zverev in quattro set. Certo, se dovesse andare sotto fin da subito, allora il match potrebbe anche cambiare”.
