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Atletica, l’Italia festeggia ai Giochi del Mediterraneo: Tamberi, Saraceni e Ponzio in trionfo, 7 medaglie
L’Italia ha conquistato sette medaglie (3 ori, un argento, 3 bronzi) nella terza giornata riservata alle gare di atletica nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo 2026, la competizione multisportiva a cui partecipano i Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. I tre grandi favoriti della vigilia hanno rispettato il pronostico, imponendosi in maniera brillante di fronte al pubblico che ha gremito gli spalti dello Stadio Giuseppe Valente di Taranto.
Gianmarco Tamberi ha trionfato nel salto in alto, superando 2.25 metri al primo tentativo e poi attaccando la miglior prestazione mondiale stagionale (2.35), senza però riuscire a trovare lo squillo che avrebbe dato un ulteriore prestigioso tecnico a questa vittoria. Il fuoriclasse marchigiano si è presentato all’appuntamento dopo aver trionfato agli Europei e nella tappa di Diamond League in quel di Chorzow, completando il proprio palmares con l’unico titolo che gli mancava. Bronzo al collo di Christian Falocchi (2.15 alla prima), argento per il greco Antonios Merlos (2.19).
Erika Saraceni ha messo la ciliegina sulla torta in una stagione dove è riuscita a piombare a 14.50 metri e a qualificarsi alla finale degli Europei. La 20enne milanese ha dettato legge nel salto triplo con un brillante 14.21 leggermente ventoso (2,2 m/s), battendo le serbe Ivana Spanovic e Aleksandrija Mitrovic. Nick Ponzio ha avuto bisogno di un paio di tentativi per ingranare (nullo e 19.99), poi ha gettato il peso a 21.21 metri e ha avuto la meglio con un metro di vantaggio nei confronti del francese Stephen Mailagi e dell’egiziano Mohamed Magdi Ha Khalifa (20.21).
Due azzurre sono salite sul podio dei 400 metri: Alessandra Bonora seconda in 51.41 e Alice Mangione terza in 51.49, nella gara vinta con margine dalla marocchina Salma Lehlali (51.26). Bronzo per Lorenzo Benati sul giro di pista: uno dei grandi eroi della 4×400 capace di vincere agli Europei ha chiuso in 45.32, dietro al portoghese Omar Marquez Elkhatib (44.92, record dei campionati) e al francese Dylan Mileau (45.16), Luca Sito sesto in 45.74.
Filippo Tortu (con grande fatica, 20.86) e Filippo Dezza (20.44) si sono qualificati alla finale dei 200 metri, promossi anche Ayomide Folorunso (55.43) prima nelle batterie dei 400 ostacoli e promossa con Alice Muraro (57.10), Alessandro Sibilio avanza sul giro di pista con barriere (49.57), Elena Cambiolo (23.68) e Vittoria Fontana (23.16) in finale sui 200 metri.
La tunisina Marwa Bouzayani ha dominato i 3000 siepi in 9:04.28 (primato della competizione), precedendo la connazionale Rihab Dhahri (9.21.87) e la francese Clara Entresangle (9:22.88), Gaia Colli nona in 10:26.32. Pietro Arese quarto (3:43.29) e Joao Bussotti settimo (3:43.96) sui 1500 metri vinti dal francese Flavien Szot (3:43.03), capace di regolare l’algerino Anis Chott (3:43.19) e il marocchino Anass Essayi (3:43.20).
La serba Adriana Vilagos si è imposta nel tiro del giavellotto (65.93), precedendo la spagnola Yulenmi Aguilar Martinez (65.39) e la croata Sara Kolak (62.24), Adele Toniutto nona (55.71), Paola Padovan undicesima (50.60). Il portoghese Carlo Marques Pinto ha vinto i 5000 metri (14.41.11), battendo il tunisino Mohamed Jhinaoui (14:41.55) e il marocchino Fouad Messaoudi (14:41.75), Sebastiano Parolini ottavo (14:44.84), Konjoneh Maggi nono (14:47.80).
