TennisUS Open
Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina in finale agli US Open: sarà sfida totale a New York!
Due semifinali di alto livello hanno definito il quadro dell’ultimo atto del singolare femminile agli US Open 2026. Sull’Arthur Ashe Stadium, Aryna Sabalenka ha superato Jessica Pegula in due set (7-5 6-2), mentre Elena Rybakina ha completato una splendida rimonta ai danni di Coco Gauff (3-6 6-4 6-4). Saranno dunque la bielorussa e la kazaka a contendersi il titolo a Flushing Meadows.
Sabalenka ha confermato ancora una volta la propria straordinaria continuità sul cemento newyorkese, battendo Pegula per il terzo anno consecutivo a Flushing Meadows e conquistando la quarta finale di fila agli US Open.
L’americana parte con grande aggressività e, sospinta dal pubblico di casa, riesce a mettere in difficoltà la bielorussa sul piano del ritmo. Il primo set resta in equilibrio fino al 5-5, quando Sabalenka alza improvvisamente i giri del motore: le risposte profonde e la potenza da fondo campo le permettono di strappare il servizio a Pegula e di chiudere il parziale sul 7-5.
Il break nel momento decisivo cambia definitivamente l’inerzia dell’incontro. Nel secondo set Sabalenka prende il controllo degli scambi, continua a spingere con il servizio e impedisce alla statunitense di trovare una via per rientrare nel match. Sette ace e una pressione costante consentono alla numero uno di archiviare la semifinale con un netto 6-2.
Il successo vale anche un nuovo capitolo nella storia del tennis: Sabalenka diventa la prima giocatrice nell’Era Open a raggiungere otto finali consecutive nei tornei del Grande Slam sul cemento.
Più combattuta e ricca di capovolgimenti la seconda semifinale, nella quale Rybakina ha rimontato Gauff al termine di oltre due ore di battaglia. La kazaka, inoltre, ha ottenuto con questo successo la certezza matematica di salire al numero uno del ranking WTA a partire da lunedì, proprio davanti a Sabalenka.
Gauff parte a tutta velocità. Il servizio funziona alla perfezione, con quattro ace nel primo set, mentre la sua straordinaria capacità di coprire il campo mette in difficoltà una Rybakina inizialmente troppo fallosa. La statunitense trova il break e mantiene il vantaggio fino al 6-3, facendo esplodere l’Arthur Ashe Stadium.
La reazione della kazaka arriva nel secondo parziale. Rybakina ritrova precisione e profondità, soprattutto con i colpi d’inizio scambio, e aumenta sensibilmente l’efficacia della prima di servizio. Nei momenti chiave riesce a mettere pressione alla battuta di Gauff e, senza concedere occasioni decisive, pareggia i conti sul 6-4.
Nel set decisivo la tensione cresce e l’equilibrio regge fino alla fase centrale. Gauff continua a lottare sostenuta dal pubblico, ma Rybakina mostra maggiore lucidità nei punti che contano. Il break ottenuto a metà frazione si rivela decisivo: la kazaka protegge i propri turni di servizio e chiude ancora 6-4, completando la rimonta e conquistando per la prima volta la finale degli US Open.
L’ultimo atto del torneo mette così di fronte due delle protagoniste assolute del tennis femminile contemporaneo. Da una parte la potenza e la continuità di Sabalenka, dall’altra la precisione e la straordinaria efficacia al servizio di Rybakina: una finale che promette di essere uno dei grandi appuntamenti della stagione sul cemento.
