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Tennis

Shelton-Tiafoe, gli USA ci riprovano: agli US Open si può spezzare il tabù

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Ben Shelton
Ben Shelton / LaPresse

La semifinale tra Ben Shelton e Frances Tiafoe garantisce agli Stati Uniti un finalista agli US Open 2026. Non è soltanto una sfida tutta americana, ma l’occasione per il tennis statunitense di provare a chiudere un digiuno che dura da 23 anni.

L’ultimo americano a vincere un torneo del Grande Slam in singolare maschile è stato Andy Roddick, proprio a New York nel 2003. Da allora nessun connazionale è più riuscito a conquistare un Major. Un’astinenza particolarmente significativa per una nazione che, tra gli anni Settanta e i primi Duemila, aveva costruito una parte importante della propria storia tennistica attraverso campioni come Jimmy Connors, John McEnroe, Andre Agassi e Pete Sampras.

Negli ultimi anni qualcosa, però, ha iniziato a muoversi. Taylor Fritz ha raggiunto la finale degli US Open nel 2024, arrendendosi a Jannik Sinner, mentre giocatori come Tommy Paul, Sebastian Korda e lo stesso Tiafoe hanno contribuito ad allargare la base competitiva del movimento.

Ora tocca a Shelton e Tiafoe. Il primo, ventitreenne, rappresenta la generazione che prova a imporsi stabilmente ai vertici; il secondo, classe 1998, ha già disputato una semifinale a New York nel 2022 e torna oggi a giocarsi una partita che può cambiare il significato della sua carriera.

Il vincitore avrà la certezza di disputare la finale e, soprattutto, la possibilità di diventare il primo americano dopo Roddick a vincere uno Slam. È questo il vero peso della sfida: non soltanto riportare un giocatore statunitense nell’ultimo atto di un Major, ma capire se il tennis americano è finalmente pronto a riprendersi un posto al vertice. Dopo 23 anni, il tabù potrebbe cadere proprio sul cemento di casa.

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