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Valverde gonfia il petto: “Nessuno al livello di Pogacar, ma io a 42 anni l’ho quasi battuto…”
Tadej Pogacar sarà al via dell’imminente Vuelta a España 2026 con il chiaro obiettivo di vincere per completare la prestigiosa Tripla Corona. Il cammino inarrestabile del fuoriclasse sloveno suscita numerosi paragoni con il passato e con il livello dei rivali. Alejandro Valverde, commissario tecnico della Spagna, ha evidenziato come nessuno ora si avvicini al livello del detentore del titolo iridato. L’ex corridore iberico ha però rimarcato che era quasi riuscito a battere il fenomeno della UAE Team Emirates-XRG nel suo ultimo anno di carriera.
Nell’intervista concessa a Diario del Triatlón lo spagnolo ha fotografato la situazione del grande ciclismo internazionale: “Non so se avrei potuto batterlo. Quello che mi è chiaro è che Pogacar è il miglior ciclista del mondo. Al momento ci sono corridori molto bravi, ma nessuno è al suo livello”.
Sulla possibilità di battere lo sloveno nel proprio apice e sui duelli del 2022: “Non so se al mio apice, a 20 o 30 anni, avrei potuto fargli ombra; quello che è certo è che prima del mio ritiro ho avuto l’opportunità di lottare contro di lui nel mio ultimo anno: non sono riuscito a batterlo, ma l’ho quasi sconfitto alla Strade Bianche del 2022, a 42 anni e poi nelle corse italiane alla fine della mia carriera e, beh, mi basta questo”.
Doveroso ricordare che nell’ultimo anno da professionista lo spagnolo aveva infatti incrociato più volte lo sloveno sulle strade italiane e in particolare aveva chiuso al secondo posto a Siena alle sue spalle e poi era stato terzo alle Tre Valli Varesine.
