Nuoto
Simone Cerasuolo e Nicolò Martinenghi incantano nei 50 rana e accedono in finale con i migliori tempi!
Uno-due dell’Italia nelle semifinali dei 50 rana maschili agli Europei 2026 di nuoto in vasca lunga. A Parigi, Simone Cerasuolo e Nicolò Martinenghi confermano quanto già mostrato nelle batterie: primo tempo per il romagnolo, secondo per il varesino, campione d’Europa nei 100 rana.
I valori in acqua si sono dunque sostanzialmente replicati rispetto alla sessione mattutina. Cerasuolo ha sprigionato una potenza devastante, fermando il cronometro a 26″23, appena tre centesimi oltre il 26″20 nuotato in batteria, tempo che gli era valso il nuovo record italiano. Una prestazione di assoluto rilievo, impreziosita soprattutto da un secondo 25 metri in progressione, nel quale l’azzurro ha fatto la differenza rispetto alla concorrenza.
Al tocco, però, Cerasuolo non mostra piena soddisfazione. A condizionarlo, un errore in partenza che lascia intravedere ulteriori margini sul piano cronometrico. Un dettaglio tutt’altro che secondario, considerando che il record del mondo appartiene al britannico Adam Peaty (25″95), eliminato a sorpresa nelle batterie del mattino. La sensazione, dunque, è che il ranista tricolore possa ancora abbassare sensibilmente il proprio limite.
Martinenghi si mantiene sui livelli espressi in precedenza. L’azzurro sembra pagare qualcosa negli ultimi 15 metri, ma chiude comunque con un ottimo 26″61, sufficiente per precedere l’olandese Koen De Groot, il più vicino dei rivali alla coppia italiana in 26″71.
Saranno proprio De Groot e il bielorusso Ilya Shymanovich, quarto in 26″77, gli uomini che proveranno a mettere pressione ai due azzurri in finale. Da tenere d’occhio anche il russo Ivan Kozhakin, sesto in 26″85, capace di trasformarsi nella finale come accaduto nei 100 rana. Non sarà invece della partita l’altro russo Kirill Prigoda, eliminato con il 27″01: sulla carta, avrebbe potuto inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
