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CiclismoStrada

Nuova frontiera dei controlli al Tour de France: verificati i reggiseni delle cicliste, lotta contro le imbottiture

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Tour de France femminile
Tour de France femminile / Lapresse

Il Tour de France femminile è proseguito con la quarta tappa, una cronometro individuale di 21 km da Gevrey-Chambertin e Digione. La sfida contro le lancette, caratterizzata da una difficoltà altimetrica nella fase centrale (la Lacets de Marsannay, 2 km al 6,7% di pendenza media), rimescolerà le carte in tavola e ridisegnerà la classifica della corsa a tappe più importante della stagione.

La giornata odierna porterà in dote una novità per quanto riguarda i controlli applicati al ciclismo: prima della prova contro il tempo, infatti, verranno effettuate delle verifiche mirate sull’abbigliamento e sull’equipaggiamento delle atlete. In particolar modo verranno visionati i reggiseni, perché la giuria vuole scongiurare che si adottino materiali imbottiti, in grado di alterare la forma del seno e dunque di garantire un vantaggio aerodinamico per le cicliste. ù

L’apprezzato quotato belga Het Laatste Niewus ha parlato di una tenda riparata in cui verranno effettuati i controlli, dove le atlete dovranno presentarsi dieci minuti prima rispetto all’orario di partenza prefissato. L’Associazione Corridori Professionisti ha fatto sapere di esserepreoccupati dalle modalità dei controlli e da come la privacy delle atlete verrà salvaguardata. Inoltre, siamo colpiti dal fatto che non ci siano state spiegazioni più dettagliate prima di arrivare a questo punto”. Perché si tratterebbe di un vantaggio? Lo ha spiegato il professor Bert Blocken a WielerFlits: “Passa meno aria tra braccia e gomiti e le cosce si trovano ad affrontare meno aria quando si pedala”.

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