Nuoto
Nuoto, risultati batterie 14 agosto: Cerasuolo impetuoso, brillano Curtis, Martinenghi e Razzetti, la 4×100 sl mista non sbaglia
Bilancio di assoluto rilievo quello dell’Italia nella quinta sessione di batterie dei XXXVIII Campionati europei di nuoto in vasca lunga, in programma all’Olympic Aquatic Centre di Parigi fino a domenica 16 agosto.
Il risultato più eclatante arriva dai 50 rana, dove Simone Cerasuolo firma il record italiano e si prende il miglior tempo assoluto delle batterie. Il 23enne romagnolo nuota in 26″20, cancellando il 26″27 realizzato da Ludovico Blu Art Viberti al Settecolli 2025 e abbassando anche il proprio personale di 26″42, stabilito ai Mondiali di Singapore dello stesso anno.
Una prestazione che vale anche la migliore mondiale stagionale e la seconda di sempre a pari merito con il cinese Haiyang, alle spalle soltanto del 25″95 con cui Adam Peaty conquistò l’oro europeo a Glasgow nel 2018. L’inglese, peraltro, non supera il turno a Parigi: il suo 27″34 è il ventesimo crono complessivo.
Alle spalle di Cerasuolo c’è Nicolò Martinenghi, campione continentale dei 100 rana, che chiude in 26″65. Il 27enne varesino conferma così il proprio ottimo stato di forma. Sesto, invece, Viberti, che in 26″90 deve lasciare il passo ai compagni nella serrata sfida interna.
La giornata si apre con i 50 stile libero femminili e Sara Curtis torna in vasca a poche ore dall’oro con record del mondo nei 50 dorso, chiusi in 26″56. La 19enne di Savigliano si qualifica con il terzo tempo in 24″33, dopo aver rallentato nella parte conclusiva della prova.
Il crono resta a 24 centesimi dal suo record italiano di 24″09, stabilito nella finale del Settecolli 2025, quando Gretchen Walsh fissò il primato mondiale a 23″55. Davanti a Curtis si piazzano l’olandese Milou Van Wijk, prima in 24″13, e la svedese Sarah Sjoestroem, seconda in 24″21.
Dentro anche Silvia Di Pietro, capitana azzurra, che accede alle semifinali con il quattordicesimo tempo in 24″94. Si ferma invece Elena Capretta, diciottesima in 25″08. Ottima risposta anche nei 100 dorso per Federica Toma. La 24enne di Gallipoli conquista il sesto tempo delle batterie in 1’00″56, costruendo la qualificazione con un ritorno in 30″68.
Per Toma è la seconda prestazione personale di sempre: davanti resta soltanto l’1’00″10 nuotato agli Europei di Roma 2022. Il miglior crono del mattino è condiviso dall’olandese Marrit Steenbergen e dalla francese Mary-Ambre Moluh, entrambe capaci di fermare il cronometro a 59″66, uniche a scendere sotto il minuto.
La marcia dell’Italia prosegue nei 200 farfalla, dove Alberto Razzetti e Andrea Camozzi centrano la qualificazione alle semifinali. Il miglior tempo è proprio quello del 27enne di Sestri Levante, che nuota in 1’54″64 e si presenta al turno successivo con il miglior riscontro cronometrico. È la quinta prestazione personale di sempre per Razzetti, unico atleta capace di abbattere in batteria il muro dell’1’55.
Alle sue spalle cresce Camozzi. Il 21enne lombardo tocca in 1’55″95, a cinque decimi dal proprio primato personale, e si prende il quinto tempo. Settimo è Federico Burdisso, primatista italiano della distanza con 1’54″28, che conclude in 1’56″08 ed è terzo tra gli italiani. Debutto europeo individuale, invece, per il beniamino di casa Leon Marchand: il campione olimpico di Parigi 2024 è quarto in 1’55″90.
Due qualificazioni italiane anche nei 200 misti. Anita Gastaldi chiude le batterie con il quinto tempo in 2’12″57, mentre la debuttante Chiara Della Corte è undicesima in 2’13″85. La 23enne piemontese conferma così il proprio livello, mentre Della Corte supera con autorità il primo esame europeo individuale. Il miglior crono è dell’israeliana Anastasia Gorbenko, campionessa europea, che tocca in 2’11″87. Si ferma invece Anna Pirovano, diciottesima in 2’15″97.
Buone notizie dalla staffetta 4×100 stile libero mixed. Carlos D’Ambrosio apre la prova in 48″01, Manuel Frigo nuota 48″07, Emma Virginia Menicucci completa la terza frazione in 53″86 e Alessandra Mao chiude in 54″02. Il totale è di 3’23″96, tempo che vale il terzo posto nelle batterie e soprattutto l’accesso alla finale. Davanti agli azzurri ci sono la Repubblica Ceca, prima in 3’23″41, e l’Olanda, seconda in 3’23″94.
A chiusura del programma i 1500 stile libero uomini sono stati dominati dai tedeschi, visti il miglior tempo di Oliver Klemet in 14’48″51 e di Johannes Liebmann in 14’50″83. Luca De Tullio, nono nell’overall in 14’59″49, entra comunque in finale per via della selezione interna tra le fila teutoniche. L’escluso è Sven Schwarz, eliminato nonostante il 5° tempo di 14’52″16 per essere il terzo rappresentante della Germania e in finale più di due atleti per nazioni non ci sono possono essere.
