Nuoto
Nuoto, risultati batterie 12 agosto: Curtis svetta nei 50 dorso, mattinata fruttuosa per gli azzurri a Parigi
La terza mattinata di batterie degli Europei di Parigi regala all’Italnuoto tre qualificazioni in finale, sette pass per le semifinali e anche un nuovo primato personale. All’Olympic Aquatic Centre, la squadra azzurra conferma così una presenza capillare nel programma serale.
Si parte dai 200 stile libero femminili, dove Bianca Nannucci e Anna Chiara Mascolo centrano entrambe l’accesso alle semifinali. L’italoamericana delle Fiamme Oro e della RN Florentia chiude la propria batteria in 1’58”63, tempo che le consegna l’ottava posizione complessiva. Alle sue spalle, undicesima, c’è Mascolo in 1’58”73: per la 25enne fiorentina si tratta della quarta prestazione personale di sempre.
Il miglior crono della mattinata è della ceca Barbora Seemanova, campionessa europea, capace di fermare il tempo a 1’57”10. Nulla da fare, invece, per Matilde Biagiotti, diciottesima in 1’59”28 e fuori dalle semifinali.
Due azzurri avanzano nei 100 farfalla. Alberto Razzetti mette in acqua una prova notevole e, dopo l’argento conquistato nei 400 misti, si prende la nona posizione con il nuovo record personale di 51”70. Il ligure, che vive e si allena a Livorno, migliora il 51”92 nuotato agli Assoluti di Riccione. Gara costruita in crescendo per il 27enne, che chiude la seconda vasca in 27”67 dopo un passaggio iniziale in 24”03.
Subito dietro c’è Michele Busa, dodicesimo in 51”82. Il faentino conferma la crescita mostrata nell’ultimo periodo e si guadagna un posto in semifinale. Non passa invece Lorenzo Gargani, quattordicesimo in 51”96 e terzo degli italiani. Non ha preso parte alla prova Thomas Ceccon, che ha scelto di preservarsi in vista della finale dei 200 dorso.
Il riferimento della mattinata è Noè Ponti: lo svizzero, vicecampione del mondo, vola in 50”47 precedendo Kristof Milak, secondo in 50”87. Sono gli unici due capaci di abbattere il muro dei 51 secondi.
Nei 50 dorso arriva una nuova prestazione di rilievo per Sara Curtis. Reduce dallo storico bronzo nei 100 stile libero, la piemontese conquista il miglior tempo delle batterie in 27”31, gestendo con intelligenza la parte conclusiva della gara. Il crono resta a 24 centesimi dal record europeo di 27”07 stabilito al Settecolli, ma certifica ancora una volta la competitività dell’azzurra.
In semifinale anche Costanza Cocconcelli, dodicesima in 28”03. La bolognese conferma così la propria versatilità, mentre termina il percorso europeo nei 50 dorso Federica Toma, diciannovesima in 28”61.
Qualificazione centrata anche da Christian Mantegazza nei 200 rana. Il 21enne milanese interpreta la batteria con controllo, mantenendo una frequenza regolare e aumentando il ritmo soltanto nell’ultima vasca. Il suo 2’10”69 vale il nono posto e lascia intravedere margini per il pomeriggio.
Per conquistare un posto nella finale, tuttavia, servirà con ogni probabilità un deciso miglioramento, con la soglia dei 2’10” che potrebbe rappresentare il riferimento. Davanti a tutti c’è il russo Kiril Prigoda, autore di 2’09”33.
La vera sorpresa della mattinata arriva dai 400 misti femminili. Giada Alzetta e Anna Pirovano strappano entrambe il pass per la finale, andando oltre le aspettative della vigilia. La debuttante Alzetta, 20 anni, mette insieme una prova solida e chiude in 4’41”39, quinto tempo assoluto. Ancora più significativo il ritorno ad alto livello di Pirovano: la 26enne ligure nuota in 4’43”09 e si prende l’ottava posizione, entrando così nella gara che assegnerà le medaglie.
La graduatoria è guidata dalla polacca Justina Kozan in 4’40”47, con la britannica Amalia Smith seconda in 4’40”56. Quest’ultima si presenta alla finale come una delle principali candidate al titolo.
A chiudere la sessione è la 4×100 stile libero femminile. Il quartetto composto da Emma Virginia Menicucci, Chiara Tarantino, Alessandra Mao, che ha rinunciato ai 200 sl per concentrarsi nella staffetta, e Sofia Morini completa la prova in 3’38”70, risultato che vale la settima posizione e soprattutto l’accesso alla finale.
Le azzurre nuotano rispettivamente 54”40, 54”66, 54”43 e 55”21. Il miglior tempo delle batterie appartiene alla Russia, prima in 3’36”61, davanti ai Paesi Bassi in 3’36”84. Per l’Italia, dunque, appuntamento alla sessione serale con la possibilità di giocarsi un piazzamento di prestigio, visto l’inserimento in squadra di Curtis.
