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MotoGP, pagelle GP Gran Bretagna 2026: Martin pragmatico, Bezzecchi limita i danni, Marquez alla deriva
PAGELLE GP GRAN BRETAGNA 2026
Domenica 9 agosto
RAUL FERNANDEZ (Aprilia Trackhouse) 10: impressionante. Una vittoria “alla Jorge Lorenzo”. Parte alla grande, scappa via sin da subito e non commette il minimo errore. Imprendibile, velocissimo ed efficace. Nel finale Jorge Martin cerca di mettergli pressione, anche se a debita distanza, ma non gli interessa. Fila via che è un piacere, gestisce moto e gomme e vince con quasi 3 secondi di margine. Secondo successo in carriera. Talento.
JORGE MARTIN (Aprilia Ufficiale) 8.5: ce l’ha messa tutta per provare a completare la doppietta dopo la vittoria nella Sprint Race di ieri, ma Raul Fernandez non è stato d’accordo. Al via scatta bene ma l’abbassatore rimane inserito in curva 1, striscia sull’asfalto e gli fa perdere metri preziosi. Forse i suoi sogni di gloria sono finiti lì, ma da quel momento in avanti ha un ritmo da primo posto. Non vince, ma vince pensando alla classifica generale ed al +31 su Marco Bezzecchi.
MARCO BEZZECCHI (Aprilia Ufficiale) 8: eroico. Stoico. Si è difeso alla grandissima. Nonostante il dolore alla spalla operata ed una energia che non poteva essere al massimo, il romagnolo strappa un podio pesantissimo. Chi pensava che sarebbe tornato a Silverstone per onore di firma è stato zittito. Tra ieri e oggi ha dato tutto, forse di più. Se vincerà il titolo a fine anno, non dimentichiamoci di questo weekend inglese.
ALEX MARQUEZ (Ducati Gresini) 6.5: nel suo caso mezzo voto in meno. Aveva un passo da vittoria e, invece, manca anche il podio. Tra un errore in curva 1 quando aveva passato Bezzecchi e la non capacità di passarlo nel finale, lo spagnolo può e deve mangiarsi le mani. Oggi poteva fare di più.
PEDRO ACOSTA (Red Bull KTM) 6: gara che rispecchia il suo campionato ad alti e bassi. In alcuni momenti sembra pronto per il podio, in altre sembra non averne. Per sua sfortuna vince la seconda opzione. Nel finale si difende da Di Giannantonio e difende un quinto posto tutto sommato giusto.
FABIO DI GIANNANTONIO (Ducati Pertamina VR46) 6.5: si sveglia troppo tardi. Appare evidente che nella prima parte di gara pensi più a gestire le gomme che a forzare. Peccato, però, che quando inizia la rimonta sia ormai tagliato fuori dalla lotta per il podio.
MARC MARQUEZ (Ducati Factory) 4.5: grigio. Grigissimo. Come ieri. Nella Sprint Race crolla con la gomma posteriore nella seconda parte di gara, oggi si capisce sin da subito che non ne ha e galleggia in una posizione vicina al podio. Nel finale cala ancora e finisce settimo. Prestazione lontana anni luce da quella della Germania pre-vacanze.
PECCO BAGNAIA (Ducati Factory) 4: si sapeva che sarebbe stato un weekend da incubo per il post-operazione ma oggi è stato un vero e proprio calvario. Mai vicino alla top10, conclude con una caduta strana. Quando arriva il 2027?
JOAN MIR (HRC Honda) 2: incredibile come ogni volta cada. Sempre. Ormai è diventato una barzelletta.
