Atletica
Marcell Jacobs volta pagina: “A volte la sfortuna ci vede bene, ma non si molla mai”
Marcell Jacobs era arrivato alla finale dei 100 metri degli Europei di atletica di Birmingham con le credenziali del favorito. Poco prima aveva dominato la propria semifinale, correndo un tempo che, come avrebbe poi ricordato lui stesso, sarebbe stato sufficiente per conquistare il titolo. Tutto sembrava apparecchiato per un’altra sfida da protagonista. Poi, proprio quando la gara più importante stava per cominciare, il fisico ha presentato il conto.
Durante il riscaldamento e le prove di partenza dai blocchi, il bi-campione olimpico a Tokyo ha avvertito un dolore alla coscia sinistra, riconducibile all’adduttore. Nonostante la fitta, il velocista azzurro ha deciso di prendere comunque il via.
Una scelta dettata dalla volontà di non rinunciare a una finale per la quale aveva lavorato a lungo, ma che si è rivelata presto impossibile da sostenere: la sua corsa si è interrotta di fatto dopo appena 40 metri. Jacobs ha dovuto quasi fermarsi, riuscendo a concludere la prova al settimo posto, lontanissimo dalla lotta per le medaglie.
Gli accertamenti effettuati dallo staff della Federazione Italiana di Atletica Leggera hanno evidenziato una sospetta distrazione muscolare dell’adduttore lungo della coscia sinistra. Jacobs è quindi rientrato a Roma per sottoporsi a una risonanza magnetica presso l’Istituto di medicina e scienza dello sport del CONI, con l’obiettivo di definire con maggiore precisione l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero.
La conseguenza più immediata è stata anche la rinuncia alla staffetta 4×100 metri. Un’assenza che ha pesa su una serata già complicata per la velocità azzurra, segnata dai problemi fisici che hanno coinvolto anche Chituru Ali.
A distanza di poco tempo dalla delusione di Birmingham, Jacobs ha affidato a Instagram le sue prime parole, scegliendo un tono lucido ma inevitabilmente amaro. Il velocista tricolore ha iniziato dal sentimento più difficile da accettare quando un appuntamento così importante sfuma per un problema fisico: “A volte la sfortuna ci vede fin troppo bene“.
Il rimpianto nasce soprattutto da ciò che era successo poche ore prima. La semifinale aveva infatti confermato una condizione che autorizzava ambizioni importanti: “Dopo una semifinale dominata, con un tempo che sarebbe bastato per vincere la finale, ero pronto a giocarmi ancora una volta il titolo europeo“.
L’azzurro ha raccontato così il momento in cui l’obiettivo è svanito ancora prima di poter essere realmente inseguito: “Ma quella finale, purtroppo, non sono nemmeno riuscito a correrla. Un infortunio prima della partenza mi ha fermato, ancora una volta. Fa male. Tanto. Soprattutto quando sai di esserci, di stare bene e di poter lottare per vincere“.
Adesso, però, la priorità è capire con esattezza la natura del problema. L’atleta lo ribadisce senza anticipare conclusioni sui tempi di recupero: “Adesso faremo tutti gli accertamenti necessari per capire cosa è successo e come procedere“.
Resta infine il messaggio con cui Jacobs chiude il suo post, quasi a trasformare la delusione di Birmingham in un punto di ripartenza: “Una cosa, però, non cambia: non si molla. Mai“.
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