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La soddisfazione di Belotti e Santoro: “E’ stato tutto naturale, ci siamo divertiti in gara”

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Belotti-Santoro
Belotti-Santoro/ Andrea Masini / DBM

Un bronzo conquistato all’ultimo tuffo, con il carattere e la lucidità di chi non smette mai di crederci. Matteo Santoro e Stefano Belotti salgono sul podio europeo nel sincro dal trampolino tre metri grazie a uno straordinario finale di gara: gli 80.58 punti ottenuti nell’ultima routine valgono il sorpasso sulla Gran Bretagna per appena 48 centesimi (386.07 contro 385.59), mentre il titolo continentale va alla Germania davanti agli atleti neutrali russi.

Una medaglia costruita con pazienza, dopo una finale in cui gli azzurri sono rimasti costantemente in lotta per il podio senza mai riuscire a trovare lo strappo decisivo. Anzi, prima dell’ultimo salto erano scivolati al quinto posto e serviva un’impresa per rientrare tra i primi tre. Impresa che è puntualmente arrivata.

C’è una soddisfazione particolare nel conquistare una medaglia così, all’ultimo tuffo. Mi è capitato poche volte di giocarmi tutto in questo modo e neanche lo sapevo. Onestamente, non stavo prestando attenzione più di tanto alla classifica, poi Stefano mi ha detto che servivano 80 punti e l’abbiamo fatto. È speciale“, racconta Santoro a Sky Sport, che ha vissuto gli ultimi istanti della finale con la serenità di chi era concentrato esclusivamente sulla propria prova.

Diversa, invece, la prospettiva di Belotti, che durante la gara aveva tenuto d’occhio i punteggi degli avversari e sapeva esattamente quale fosse l’obiettivo da raggiungere. “Seguendo la gara e vedendo i punteggi che avevano fatto i britannici e gli ucraini, sapevo quello che serviva. Siamo saliti sul trampolino ed è come se tutto sia venuto in maniera naturale. Sono quelle sensazioni che poche volte mi è capitato di provare e sono contento di averle vissute al momento giusto“.

L’ultimo tuffo, del resto, rappresentava il punto di forza della coppia azzurra. “Sul secondo e terzo tuffo libero ci stiamo ancora lavorando per stabilizzarli. L’ultimo tuffo, invece, è il nostro cavallo di battaglia, quindi sapevamo che potevamo fare bene“, spiega Belotti, sottolineando la fiducia con cui lui e Santoro hanno affrontato il momento decisivo.

Un podio che assume ancora più valore pensando alla tradizione italiana nella specialità. “Speravamo di poter seguire le orme di altre coppie italiane che tanto bene hanno fatto. Noi, comunque, abbiamo pensato solo a divertirci e a goderci la gara“, osserva Santoro, indicando proprio nell’approccio mentale uno dei segreti della prestazione. Concetto ribadito anche dal compagno: “Noi abbiamo saltato divertendoci, usando la testa. Questa è stata la chiave“.

Per Santoro, infine, la medaglia rappresenta anche la conferma del percorso di crescita personale affrontato in questi Europei. “Sto lavorando molto per la gestione dei miei Europei, sono molto contento di come l’ho gestita. Sono molto fiero di come oggi sono rimasto con la testa sulle spalle“, conclude il diciannovenne romano, protagonista insieme a Belotti di un bronzo che profuma di presente ma, soprattutto, di futuro.

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