Atletica
La notte di Tamberi (e Sioli) agli Europei. Nadia Battocletti torna nei 10000 metri
La notte di Gianmarco Tamberi, ma anche quella di Matteo Sioli. E, poco prima, il ritorno di Nadia Battocletti sui 10000 metri. La quinta giornata degli Europei di atletica di Birmingham propone all’Italia alcuni degli appuntamenti più attesi dell’intera rassegna continentale, con il salto in alto maschile a catalizzare l’attenzione nella sessione serale e una finale dei 10000 che riporta Battocletti sulla distanza dopo l’argento mondiale. Il programma azzurro sarà però intenso fin dalla mattinata, tra qualificazioni, batterie delle staffette e l’avvio dell’eptathlon di Sveva Gerevini.
Alle 11.35 italiane Gerevini aprirà la propria due giorni con i 100 ostacoli, per poi affrontare alle 12.25 il salto in alto, mentre in serata saranno in programma peso (20.35) e 200 metri (21.55). La multiplista azzurra arriva all’Europeo dopo il sesto posto di Roma 2024 e con il record italiano migliorato proprio quest’anno nel giorno del trentesimo compleanno. Il lotto delle protagoniste comprende Katarina Johnson-Thompson, Noor Vidts, Annik Kalin, Emma Oosterwegel e Sofie Dokter, mentre manca per infortunio Nafissatou Thiam.
Sempre al mattino Paola Padovan sarà impegnata dalle 11.40 nelle qualificazioni del giavellotto, specialità nella quale l’assenza della campionessa di Roma Victoria Hudson rende particolarmente aperto il pronostico. Adriana Vilagos, Elina Tzengko, Sara Kolak, Sigrid Borge e Leonie Hugli sono tra i nomi di riferimento. Alle 11.50 Matteo Oliveri cercherà invece un posto nella finale dell’asta, nella gara dominata sulla carta da Armand Duplantis e nella quale Emmanouil Karalis e Sondre Guttormsen rappresentano le principali alternative.
Spazio quindi alle due 4×400. Gli uomini scatteranno alle 12.05 con l’Italia chiamata a difendere il prestigioso argento conquistato a Roma 2024. Il Belgio resta una delle squadre da battere, assieme alla Gran Bretagna padrona di casa, mentre Francia, Germania, Ungheria e Olanda completano un quadro estremamente competitivo. Alle 12.35 toccherà alla 4×400 femminile, con le azzurre reduci dal quarto posto e dal record italiano ottenuti proprio agli ultimi Europei. Olanda e Gran Bretagna partono con grandi ambizioni, ma Italia, Spagna, Polonia e Svizzera possono inserirsi nella lotta.
La sessione mattutina si chiuderà alle 13.05 con le batterie dei 1500 metri maschili, dove l’Italia schiera Pietro Arese e Joao Bussotti. L’assenza di Jakob Ingebrigtsen, indirizzato sui 5000, spalanca una gara nella quale Arese, bronzo europeo a Roma, vuole nuovamente recitare un ruolo importante. Tra gli avversari figurano il belga Jochen Vermeulen, Jake Wightman, Isaac Nader, Robert Farken e Adrian Ben.
La serata azzurra entrerà subito nel vivo alle 20.45 con Nadia Battocletti, Federica Del Buono ed Elisa Palmero nella finale dei 10000 metri. Per Battocletti è il ritorno sulla distanza dopo la finale mondiale di Tokyo, chiusa con l’argento, preceduta dall’argento olimpico di Parigi e dall’oro europeo di Roma. Il livello sarà elevatissimo: Klara Lukan, unica europea capace di scendere sotto i trenta minuti nei 10 km su strada, rappresenta una delle rivali più pericolose insieme all’olandese Diane Van Es e alla britannica Megan Keith. Attenzione anche a Maureen Koster e Jana Van Lent, con Del Buono e Palmero pronte a giocarsi le proprie carte in una finale di grande qualità.
Alle 21.00, però, l’Alexander Stadium si concentrerà sulla pedana del salto in alto. Gianmarco Tamberi torna a disputare una finale europea dieci anni dopo il primo dei suoi tre titoli continentali all’aperto. La qualificazione ha consegnato all’Italia una situazione straordinaria, con quattro azzurri tra i tredici finalisti: Tamberi, Matteo Sioli, Christian Falocchi ed Edoardo Stronati.
Tamberi arriva alla finale con un miglior risultato stagionale di 2,23, ma la sua storia nei grandi appuntamenti impedisce qualsiasi sottovalutazione. Accanto a lui cresce soprattutto l’attesa per Matteo Sioli, campione europeo Under 23, capace di salire a 2,30 e protagonista di una stagione impreziosita dalle vittorie al Golden Gala, a Doha e agli Assoluti di Firenze. Anche Falocchi, salito a 2,30 durante l’inverno, e Stronati, fresco di 2,27, completano un poker italiano senza precedenti nella finale.
Il riferimento principale sarà l’ucraino Oleh Doroshchuk, arrivato fino a 2,34 e protagonista della stagione con il titolo mondiale indoor e il 2,32 di Montecarlo. Da seguire anche il britannico Kimani Jack, 2,31, il polacco Mateusz Kolodziejski, il belga Thomas Carmoy e il ceco Jan Stefela. Ma per l’Italia sarà soprattutto la notte di Tamberi e Sioli, due generazioni diverse riunite nella stessa finale e con ambizioni importanti.
Alle 21.30 scatterà la finale del disco femminile, nella quale non ci saranno azzurre: la qualificazione deve ancora stabilire l’eventuale presenza di Benedetta Benedetti, Emily Conte e Daisy Osakue. In assenza della sette volte campionessa europea Sandra Elkasevic-Perkovic, il ruolo di favorita ricade soprattutto sull’olandese Jorinde van Klinken, accreditata di 70,99, con Alida van Daalen, Vanessa Kamga, Shanice Craft, Kristin Pudenz e Liliana Cá tra le principali avversarie.
Alle 21.40 sarà il momento della finale dei 400 ostacoli maschili, con Alessandro Sibilio già certo della presenza in corsia 4. L’azzurro, argento a Roma 2024, va a caccia di un altro podio europeo contro il grande favorito Karsten Warholm, tre volte campione continentale e intenzionato a firmare il poker. Il norvegese parte in corsia 6, mentre Emil Agyekum, Oskar Edlund, Owe Fischer-Breiholz, Matic Ian Gucek, Jesús David Delgado e Ismail Nezir completano una finale dal livello altissimo.
Il programma assegnerà poi altri due titoli. Alle 22.25 è prevista la finale dei 200 metri maschili con ben due azzurri in pista, Fausto Desalu, che può rientrare nel gioco delle medaglie e Filippo Dezza e alle 22.46 quella degli 800 femminili, che vede al via una splendida Eloisa Coiro, già capace di migliorare il primato nazionale. Una quinta giornata che può diventare una delle più importanti per l’Italia, con Battocletti, Sibilio e soprattutto una finale dell’alto con quattro azzurri a trasformare la serata di Birmingham in uno dei momenti più attesi dell’intero Europeo.
