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ArtisticaGinnastica e cultura fisica

Ginnastica artistica, Europei 2026: le speranze di medaglia dell’Italia nelle gare femminili. Manila Esposito il faro, la squadra sogna

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Manila Esposito
Manila Esposito / Davide Valente

L’Italia si presenterà con grandi ambizioni agli Europei 2026 di ginnastica artistica femminile, che si disputeranno a Zagabria (Croazia) dal 13 al 16 agosto. La nostra Nazionale si rimetterà in gioco nella rassegna continentale dopo aver trionfato nelle ultime due gare a squadre e inseguirà un tris non semplice: è vero che non ci sarà la Russia, poiché non sono stati concessi i visti ad Angelina Melnikova e Viktoria Listunova, ma bisognerà stare attenti a Gran Bretagna, Francia, Romania, Germania.

Il DT Enrico Casella ha selezionato cinque atlete di primaria rilevanza, ma ha dovuto fare i conti con una serie di assenze forzate: Alice D’Amato si è operata in primavera e ha chiuso in anticipo la propria stagione, Asia D’Amato è caduta al corpo libero durante gli Assoluti e non ha recuperato al meglio, Martina Maggio si è infortunata poche settimane fa, Angela Andreoli ed Emma Fioravanti non sono parse al meglio durante i Campionati Nazionali.

La capitana sarà Manila Esposito, che ha trionfato nell’all-around continentale negli ultimi due anni: la campana è parsa in ottima forma agli Assoluti, ma non si è esibita alle parallele asimmetriche e dunque bisognerà capire se sarà della partita sul giro completo oppure se si concentrerà soprattutto su trave e corpo libero a livello individuale. Tra 10 cm e quadrato può indubbiamente puntare nuovamente a delle medaglie, da valutare la situazione all-around (con la definizione del podio attraverso le qualifiche).

L’altra veterana selezionata è Elisa Iorio, che rappresenterà un autentico punto di forza sugli staggi e che potrebbe inseguire un podio sugli amati staggi. Fiducia a Giulia Perotti, già finalista al corpo libero agli ultimi Mondiali e indubbiamente molto talentuosa: la piemontese deve trovare la giusta continuità e provare a sentire meno la tensione della gara (sono i suoi noti talloni d’Achille), perché i mezzi tecnici sono indiscutibili, se eseguisse degli esercizi senza errori potrebbe essere protagonista praticamente su tutti gli attrezzi (escluso il volteggio) e anche nel concorso generale.

Le novità sono due: July Marano, fresca Campionessa d’Italia nel concorso generale, 17enne siciliana che si è fatta apprezzata per continuità e solidità su tutti gli attrezzi; Anthea Sisio, nome nuovo salito sul terzo gradino del podio degli Assoluti e che merita considerazione, anche in prospettiva futura.

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