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Atletica

Eloisa Coiro meglio del mito Dorio: “Non ho sbagliato niente. Stiamo correndo tempi mai visti”

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Elisa Coiro
Elisa Coiro / Grana / FIDAL

Una pagina di storia dell’atletica italiana porta la firma di Eloisa Coiro. La venticinquenne romana ha riscritto il record nazionale degli 800 metri femminili agli Europei di Birmingham, fermando il cronometro in 1:57.56 nelle batterie.

Un risultato che vale molto più di un semplice accesso alle semifinali: Coiro ha infatti cancellato un primato che resisteva da 46 anni, quello stabilito da Gabriella Dorio il 5 luglio 1980 a Pisa in 1:57.66.

Dieci centesimi possono sembrare un margine minimo, ma nel caso degli 800 metri rappresentano il confine tra un’epoca e un’altra. Il record di Dorio era il primato italiano femminile più longevo sulla pista e sembrava ormai appartenere alla categoria dei riferimenti difficili da avvicinare. A Birmingham, invece, Coiro ha trovato la gara e la condizione necessarie per abbatterlo, al termine di una batteria corsa con grande lucidità.

La romana ha chiuso al secondo posto, alle spalle della britannica Keely Hodgkinson, campionessa olimpica, che ha tagliato il traguardo in 1:57.28. Un piazzamento che ha garantito all’azzurra la qualificazione diretta alle semifinali, ma soprattutto ha confermato la dimensione internazionale raggiunta dall’azzurra in una specialità sempre più competitiva.

A fine gara, l’atleta tricolore, ai microfoni di RaiSport HD, ha raccontato con sincerità le sensazioni di una giornata destinata a rimanere nella storia della disciplina italiana: “Sinceramente non ho parole. Gli 800 sono su un livello molto alto e io oggi mi sentivo davvero bene in batteria, non ho sbagliato niente. Ho scelto di correre al coperto fino alla fine, essendo questo luogo particolarmente ventoso. Aver fatto questo record è importante ed è una cosa che ho costruito col mio tecnico. I miei cari mi hanno sempre aiutata e questo è il risultato“.

Il nuovo primato italiano arriva così nel momento in cui gli 800 metri femminili stanno vivendo una fase di straordinaria evoluzione. I riferimenti cronometrici si sono abbassati sensibilmente e il livello medio delle protagoniste internazionali è diventato sempre più elevato.

Coiro ne è consapevole: “Quando si ottengono questi riscontri, significa che alle spalle ci sono persone importanti che ti supportano ed è il mio caso. Femke Bol negli 800? E’ sicuramente un’avversaria molto temibile, ma come anche altre. Come ho detto, in questa specialità siamo in tante competitive. Non è un caso che stiamo correndo su tempi mai visti“, ha concluso l’azzurra.

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