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Atletica

Atletica, Eloisa Coiro accede in finale negli 800. Bene Osama Zoghlami ed i duecentisti

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Eloisa Coiro
Coiro / Grana FIDAL

Va in archivio con più luci che ombre in chiave azzurra la sessione diurna della quarta giornata dei Campionati Europei di atletica 2026, in corso di svolgimento all’Alexander Stadium di Birmingham (in Gran Bretagna). Nota di merito in particolare per l’ingresso in finale di Eloisa Coiro negli 800, ma sono arrivate delle qualificazioni importanti anche nell’alto femminile ed in campo maschile tra 200 metri e 3000 siepi.

Cominciamo proprio dalla nuova primatista nazionale del doppio giro di pista Eloisa Coiro, che è scesa nuovamente sotto l’1:58 rimanendo in scia alle fuoriclasse Keely Hodgkinson (1:57.38) e Femke Broeders-Bol (1:57.46) prendendosi il terzo posto nella seconda semifinale con un ottimo 1:57.74, a meno di due decimi dal record italiano stampato in batteria. La romana centra così la prima finale europea outdoor della carriera, in cui dovrà vedersela anche con la favorita svizzera Audrey Werro, caduta in seguito ad un contatto con la francese Anais Bourgouin ma poi riammessa dai giudici per essere stata danneggiata (stessa sorte per la lituana Gabija Galvydyte). Sarà una finale da brividi a dieci, con prospettive da possibile primato mondiale.

Saranno ben tre gli azzurri impegnati nella finale dei 3000 siepi, dopo aver superato in blocco lo scoglio delle batterie: Osama Zoghlami ha impressionato positivamente vincendo la prima heat in 8:34.52 al termine di una gara molto tattica, mentre hanno rischiato di più Yassin Bouih (8:36.25) e Ala Zoghlami (8:36.52) arrivando settimo e ottavo nell’altra batteria, gli ultimi due piazzamenti utili per la qualificazione.

En plein italiano anche nei 200, con Fausto Desalu già ammesso automaticamente in semifinale tramite ranking che è stato raggiunto dai due connazionali costretti ad affrontare il primo turno. Ottimo debutto in nazionale per Filippo Dezza, autore del miglior crono assoluto delle batterie con 20.60 (-0.4), ma si è espresso ad un buon livello anche Eduardo Longobardi con 20.91 dovendo fronteggiare una bufera di vento frontale (-3.4) e attestandosi in decima piazza assoluta sui dodici tempi che venivano promossi in semifinale.

Buon risultato di squadra (considerando le premesse) nell’alto femminile, con Asia Tavernini e Idea Pieroni che hanno realizzato lo stagionale saltando rispettivamente al secondo e al terzo tentativo la misura decisiva di 1.91 che garantiva la qualificazione diretta (ottenuta da 15 atlete), mentre Marta Morara non è riuscita a superare la quota di 1.91 venendo eliminata dopo aver fatto percorso netto fino a 1.88.

Niente finale a Birmingham per le quattrocentiste azzurre, con una coraggiosa Anna Polinari che ha provato a tenere il passo della norvegese Henriette Jaeger pagando dazio però negli ultimi 50 metri e vedendo sfumare l’obiettivo di entrare tra le prime otto d’Europa nonostante il suo secondo tempo di sempre (50.62). La 27enne veronese ha chiuso in decima piazza assoluta, seconda delle escluse, ma per prendersi la finale serviva il record italiano. Più distanti in classifica Alessandra Bonora (51.42) e Alice Mangione (51.47), 16ma e 17ma con tempi tutto sommato positivi per la loro stagione.

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