Rugby
United Rugby Championship, Bulls e Leinster conquistano un posto in finale
Sono andate in scena oggi le semifinali dell’United Rugby Championship e in Scozia e in Irlanda si sono disputate due sfide di altissimo valore. A Glasgow i Warriors ospitavano i sudafricani Vodacom Bulls, mentre a Dublino il Leinster ha visto arrivare gli altri sudafricani, i Dhl Stormers. Insomma, le prime quattro della stagione regolare erano arrivate al penultimo appuntamento della stagione. Ecco come è andata.
Il primo tempo della semifinale di United Rugby Championship ha avuto un solo padrone: i Glasgow Warriors. Dopo il calcio di punizione iniziale di Handré Pollard che al 6′ aveva portato avanti i Vodacom Bulls (0-3), la gara ha cambiato volto in pochi minuti. Lo stesso Pollard ha lasciato i sudafricani in inferiorità numerica per un cartellino giallo all’8′, e Glasgow ne ha approfittato con cinismo. Al 14′ una splendida azione alla mano, impreziosita dall’iniziativa di Kyle Rowe, ha mandato in meta Kyle Steyn per il sorpasso, con la trasformazione di Dan Lancaster per il 7-3. Lo stesso Steyn è stato protagonista quattro minuti più tardi, finalizzando un’altra manovra corale dei padroni di casa per il 14-3. La pressione scozzese ha poi costretto la difesa dei Bulls a un’infrazione da meta tecnica al 24′, con l’arbitro che ha assegnato la meta di punizione del 21-3. Solo nel finale della frazione i sudafricani sono riusciti a rialzare la testa, trovando al 31′ la marcatura di Johan Grobbelaar da distanza ravvicinata, trasformata da Pollard per il 21-10 che ha riportato un minimo di equilibrio sul tabellone prima dell’intervallo.
La ripresa si è aperta con un brusco cambio d’inerzia a favore dei Vodacom Bulls. Al 43′ Glasgow è rimasta in quattordici uomini per il cartellino giallo mostrato a Scott Cummings, e i sudafricani hanno immediatamente sfruttato la superiorità numerica. Un minuto più tardi Embrose Papier ha trovato un varco centrale in una difesa scozzese improvvisamente fragile, affondando fino alla linea di meta per il 21-15 che ha riaperto completamente l’incontro. I Warriors hanno faticato a ritrovare l’intensità che aveva caratterizzato il primo tempo e i Bulls hanno continuato a martellare con pazienza e fisicità. La pressione degli ospiti è stata premiata al 52′, quando Francois Klopper ha completato la rimonta schiacciando oltre la linea dopo una prolungata fase offensiva. La successiva trasformazione di Handré Pollard ha sancito il primo vantaggio sudafricano dal calcio piazzato iniziale, fissando il punteggio sul 22-21 e completando un parziale di 19 punti consecutivi che ha ribaltato una sfida che, all’intervallo, sembrava saldamente nelle mani dei campioni scozzesi.
Il Leinster parte con il piede sull’acceleratore e cerca di mettere subito le mani sulla semifinale. Al 7′ è una giocata di classe di Jamie Osborne ad aprire la difesa degli Stormers: il varco si spalanca davanti a Rieko Ioane, che si invola oltre la linea per la prima meta dell’incontro, trasformata da Sam Prendergast per il 7-0. La squadra di Dublino continua a dominare territorio e possesso, costringendo i sudafricani a rincorrere e affidandosi al piede preciso di Prendergast, che al 17′ e al 23′ allunga il margine con due calci di punizione per il 13-0. Quando la partita sembra indirizzata, gli Stormers trovano però la forza di reagire: al 27′ Adre Smith finalizza da corta distanza una lunga fase di pressione e riapre i giochi. I sudafricani prendono fiducia e, sospinti dalla loro tifoseria, accorciano ulteriormente al 34′ con il piazzato di Jurie Matthee. Dopo un primo tempo a lungo controllato dal Leinster, il divario si assottiglia e all’intervallo sono appena cinque i punti a separare le due squadre sul 13-8.
La ripresa si apre con ulteriori difficoltà per gli Stormers, che al 45′ restano temporaneamente in inferiorità numerica per il cartellino giallo mostrato a Leolin Zas. Nonostante l’uomo in meno, la formazione sudafricana riesce a rimanere aggrappata alla partita e al 52′ si riporta a sole due lunghezze grazie al piede di Jurie Matthee, impeccabile dalla piazzola per il 13-11. Il match cambia però volto nel corso della seconda metà di tempo: gli Stormers vengono colpiti prima dal cartellino rosso a Ruan Ackermann e poi dal giallo a Salmaan Moerat, ritrovandosi a dover difendere in una situazione disperata. Il Leinster aumenta la pressione, occupa stabilmente la metà campo avversaria e alla fine trova il colpo che indirizza definitivamente la semifinale. Al 69′ è Jamison Gibson-Park a inventare la giocata decisiva, sfruttando un lampo di genio individuale per spezzare la resistenza sudafricana e schiacciare in meta. La successiva trasformazione di Harry Byrne porta il punteggio sul 20-11, premiando una squadra irlandese capace di gestire con pazienza e cinismo una gara diventata sempre più complicata per gli ospiti a causa dell’indisciplina.
