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Roberto Pella interviene a Bruxelles, sport come investimento strategico nell’infrastruttura sociale europea
Il Comitato europeo delle regioni e il Comitato Olimpico Europeo hanno organizzato a Bruxelles un evento dedicato al ruolo dello sport nel prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028–2034, condiviso con il Commissario europeo per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef e i relatori del Parlamento europeo Bogdan Zdrojewski per l’Erasmus+ e Marcos Ros per Fondi Erdf. La richiesta dei presenti è stata unanime: riconoscere lo sport come investimento strategico nell’infrastruttura sociale europea, rafforzando risorse, sinergie e accessibilità dei finanziamenti per it territori e le realtà locali.
Roberto Pella è intervenuto in qualità di relatore unico di Erasmus+ del Comitato delle Regioni, in rappresentanza dei 27 Paesi europei: “Ringrazio il commissario europeo Micallef per aver accolto molte delle nostre proposte approvate il 5 maggio durante la sessione plenaria al Parlamento europeo, alla quale era presente anche il ministro italiano Andrea Abodi. Erasmus+ deve raggiungere più giovani e più territori, con particolare attenzione alle aree interne, rurali, periferiche che oggi incontrano barriere nell’accesso alle opportunità europee. Per questo abbiamo ottenuto non solo un aumento delle risorse (circa 40 miliardi di euro), ma procedure semplificate e un’attuazione locale rafforzata che permetta a regioni, comuni e successivamente ad associazioni giovanili e sportive di partecipare efficacemente ai finanziamenti europei“.
Il Presidente della Lega Ciclismo Professionistico ha poi aggiunto: “I fondi strutturali destinati allo sport e all’impiantistica devono sostenere le nostre infrastrutture sportive: l’obiettivo è indirizzare i finanziamenti direttamente a regioni e comuni, tramite le agenzie nazionali, affinché possano intercettarli e tradurli in progetti concreti sul territorio, coinvolgendo i circa 100.000 municipi. In parallelo abbiamo definito sinergie tra Erasmus+, Fondo sociale europeo, fondi strutturali attraverso piani di partenariato nazionali e transfrontalieri attraverso una forte dimensione territoriale, che se programmati insieme possono arrivare a centinaia e centinaia di miliardi di euro”.
Sport e salute risultano concetti inscindibili nella filosofia di Pella: “L’attività fisica è uno strumento strategico per la prevenzione delle malattie non trasmissibili e per lo sviluppo sociale. Per questo va incoraggiata l’integrazione delle politiche sportive con quelle della sanità pubblica, della cultura e dell’istruzione, favorendo il coordinamento tra le direzioni generali competenti della Commissione Europea, il Comitato delle Regioni e il Comitato Olimpico“.
Bicicletta, cicloturismo, corsa e cammino sono sempre più delle leve utili per valorizzare i territori. Sport nei parchi ( 1.000 comuni ) e Bici in comune ( 2.100 comuni) sono iniziative molto partecipate e promosse con convinzione da Ministero dello Sport, Sport e Salute Anci e Regioni e che dimostrano come finanziare direttamente regioni e comuni possa produrre risultati rapidi e tangibili per le comunità. La visione di Roberto Pella è chiara: “Rafforzare Erasmus+ e collegare in modo strutturato gli strumenti europei per lo sport significa investire in salute pubblica, coesione territoriale, inclusione e sviluppo economico”.
