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Erasmus+, un pilastro per valorizzare gioventù, sport ed interscambi in Europa

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Erasmus
Erasmus / Lega Ciclismo Professionistico

Trascorrere un periodo all’estero per motivi di studio o per sfruttare un’opportunità lavorativa permette di crescere personalmente, di acquisire nuove competenze, di ampliare i propri orizzonti e di aprire qualche porta per il prossimo futuro. Il programma Erasmus+ prevede la possibilità di scambi culturali, di uscire dall’Italia e recarsi in un altro Paese per vivere questa esperienza altamente formativa.  

Erasmus+ per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, ma la sua sostanza non è mutata: permette agli studenti di tutto il Continente di effettuare un periodo di studio, legalmente riconosciuto dalla propria scuola, in un Istituto di un altro Stato all’interno dell’UE. La sua intitolazione deriva dall’umanista olandese Erasmo Da Rotterdam, che tra 1400 e 1500 viaggiò per tutta Europa con l’intento di comprendere le varie culture. 

Nello specifico persegue il proprio intento nel campo della formazione e dell’istruzione, della gioventù e dello sport. Tra gli obiettivi sono sempre figurati la promozione della mobilità del personale sportivo a fini di apprendimento e la promozione di inclusione, creatività, innovazione, collaborazione al livello delle organizzazioni e delle politiche sportive. Nella giornata di ieri, presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, il Comitato europeo delle Regioni ha adottato all’unanimità il parere sul Programma Erasmus+, che sarà in vigore dal 2028 al 2034.

Roberto Pella, Vicepresidente ANCI e Sindaco di Valdengo, è stato relatore per i 27 Stati membri dell’UE e ha illustrato i contenuti alla presenza di Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, e di Glenn Micallef, Commissario per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef. Il Programma Erasmus+ avrà una dotazione di 40 miliardi di euro, il 30% in più rispetto al precedente periodo: una cifra che dovrà servire soprattutto ad ampliare la platea di accesso alle opportunità di istruzione, mobilità e sport e a coinvolgere sempre più territori.

Roberto Pella, Presidente della Lega Ciclismo Professionistico, ha evidenziato al termine della sessione: “Erasmus+ si conferma la più grande storia di successo europea. Ogni parere che il Comitato delle Regioni porta avanti è un passo concreto verso una maggiore integrazione dei territori e dei livelli istituzionali. Erasmus+ però non è solo un programma di mobilità, istruzione e sport: è un pilastro della nostra identità comune che dobbiamo sempre impegnarci a rafforzare. Erasmus+ è un’occasione straordinaria per i giovani: attraverso scambi e progetti legati a istruzione e sport si favorisce la mobilità, la partecipazione e l’aggregazione sociale, competenze preziose anche in chiave occupazionale. Per questo sono necessari partenariati forti e percorsi di accompagnamento e capacitazione tecnica sui territori più vulnerabili che consentano a tutte le comunità, comprese quelle periferiche e delle aree interne, di beneficiare pienamente del Programma. Va inoltre potenziata la dimensione sportiva, riconoscendo allo sport il valore educativo e sociale che svolge ogni giorno sui territori a tutti i livelli”.

Roberto Pella ha poi proseguito:I ringraziamenti al Commissario Glenn Micallef per il suo intervento di apertura nei confronti delle istanze presentate dalle regioni e dai comuni d’Europa, e alla Presidente Kata Tutto per l’impegno nel coordinare un passaggio chiave come quello dell’approvazione del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale. Un grazie particolare al Ministro Andrea Abodi: il lavoro fianco a fianco per le politiche giovanili e sportive che persiste da molto tempo continuerà a offrire ai giovani strumenti concreti di valorizzazione e inclusione. Servirà però non solo più budget: occorrono regole flessibili, procedure semplificate e percorsi di accompagnamento dedicati alle aree più svantaggiate, perché nessun municipio e nessuna comunità restino esclusi. Con questo parere consolidiamo il legame tra formazione e impresa per un dialogo rafforzato in grado di rispondere ai fabbisogni del mondo produttivo e migliorare l’occupabilità dei giovani. Università e istituti superiori saranno in grado di innovare i percorsi didattici anticipando le competenze che il mercato richiederà. Continuiamo a impegnarci e a farci ispirare dall’esempio di un grande campione dello sport e della vita, che è mancato proprio in questi giorni: Alex Zanardi. Alex Zanardi ci ha indicato la strada, ha ridato la fiducia nei sogni da cui ripartire e ha offerto un esempio senza fine“.

L’importanza del programma è stata evidenziata anche da Andrea Abodi:Erasmus+ è un elemento di successo così grande che abbiamo dovuto incrementare la possibilità di offrire quest’opportunità ai giovani del nostro Paese nello scambio con i ragazzi di tutta Europa. Fa parte delle politiche pubbliche come altri strumenti che registrano numeri impressionanti: il Servizio Civile Universale, il Corpo Europeo di Solidarietà e i Corpi Civili di Pace. È nell’integrazione che si ha la necessità di avere più risorse per Erasmus Plus Sport e appoggiamo tutte le richieste di Roberto Pella perché questi strumenti possano essere messi al maggior numero di persone. Abbiamo bisogno di inclusione, coesione e socialità. Erasmus+ è il miglior strumento a livello continentale“.

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