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CiclismoStrada

Lega Ciclismo Professionistico: “Commissariamento privo di fondamento”

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Roberto Pella
Roberto Pella / LCP

In un comunicato stampa il Direttivo della Lega Ciclismo Professionistico, commissariata quest’oggi dalla FCI, annuncia ricorso alla giustizia sportiva, federale, e del CONI per chiedere a sua volta il commissariamento della FederCiclismo.

La nota diffusa in seguito alla decisione odierna: “A seguito della notizia del commissariamento da parte della FederCiclismo, che riteniamo privo di ogni fondamento, tuteleremo i propri diritti e la propria reputazione, attivandoci nelle competenti sedi della giustizia sportiva, sia federali che del Coni, affinché vengano attivati i controlli e le procedure per il commissariamento della FCI“.

Le ragioni della Lega: “Riteniamo ingiustificata, illegittima e al di là delle proprie competenze la scelta della federazione, tanto nel merito quanto nei tempi. Una decisione che inoltre arriva dopo reiterate e pretestuose iniziative da parte della Federazione“.

Lamentata anche una mancanza di comunicazione: “Sottolineiamo di non aver ricevuto alcuna notifica formale del provvedimento, del quale siamo venuti a conoscenza attraverso un comunicato stampa che non chiarisce le ragioni alla base di una decisione tanto drastica. Questa grave mancanza di trasparenza rende al momento impossibile fornire una risposta puntuale nel merito delle contestazioni mosse nei confronti della LCP“.

Le conseguenze del commissariamento: “Il provvedimento rappresenta in generale un significativo passo indietro per tutto il ciclismo italiano e mette a rischio i progressi ottenuti negli ultimi anni grazie al lavoro della Lega, degli organizzatori, delle società, degli sponsor, degli atleti e di tutti i professionisti che operano quotidianamente nel settore“.

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