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Rivola scuote Bezzecchi dopo Assen: “Un errore che non deve fare”
Il sorriso per una Aprilia dominante ad Assen non basta a cancellare l’amarezza per quanto accaduto a Marco Bezzecchi. Il weekend olandese ha regalato alla casa di Noale segnali tecnici di enorme spessore, ma la caduta del pilota romagnolo ha inevitabilmente lasciato un retrogusto amaro. A tracciare il bilancio del fine settimana è stato il CEO di Aprilia Racing, Massimo Rivola, che ha analizzato senza giri di parole l’episodio che ha coinvolto il numero 72.
Il manager emiliano ha riconosciuto il valore complessivo della prestazione della squadra, ma non ha nascosto la delusione per l’errore del pilota italiano. “È stato un gran weekend, però ci voleva anche Marco, ha fatto un errore che non deve fare“.
Una valutazione netta, ulteriormente rafforzata da un giudizio ancora più severo sull’episodio di gara. “È stato un brutto errore. Bisognerà mandarlo un po’ in vacanza, gli sono capitate un po’ troppe cose tutte in una volta, che abbatterebbero chiunque. Noi ovviamente siamo con lui“. Dopo settimane intense, tra episodi sfavorevoli e una pressione sempre crescente, Rivola ha scelto di proteggere il suo pilota senza però rinunciare a richiamarlo alle proprie responsabilità. L’errore di Assen pesa, ma il sostegno del team resta totale.
Se da una parte c’è il rammarico per il ritiro di Bezzecchi, dall’altra Aprilia lascia i Paesi Bassi con la consapevolezza di avere espresso un potenziale impressionante. Rivola ha voluto sottolineare il livello raggiunto dalla RS-GP, esaltando una prestazione corale che rappresenta uno dei punti più alti della stagione. “Al di là di tutto è bellissimo vedere quattro Aprilia davanti, con la prima pole di Jorge e un arrivo con quasi dieci secondi di vantaggio sugli altri, è un grandissimo segnale che nelle piste veloci Aprilia è proprio forte“.
Tra i temi affrontati, c’è stato anche il rendimento della squadra satellite, protagonista di un fine settimana di altissimo livello. Il CEO di Aprilia ha accolto con soddisfazione la competitività del team americano, pur lanciando una battuta che racconta bene lo spirito competitivo della casa veneta. “Trackhouse così forte? Sono le corse, a noi interessa fare la moto migliore possibile e ottimizzare i risultati dei piloti che la guidano. Ben vengano gare come queste da parte loro. Io ho sempre detto che aspettavo il giorno in cui ci avrebbero battuto, adesso lo hanno fatto per due giorni di fila. Che non ci prendano troppo gusto, però è giusto così, è uno stimolo per noi“.
