Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Pallavolo

Rebecca Piva: “Milano ora ha la consapevolezza di poter battere Conegliano. Le Olimpiadi il mio sogno nel cassetto”

Pubblicato

il

Rebecca Piva
Rebecca Piva / IPA Sport

Rebecca Piva è stata ospite dell’ultima puntata di Volley Night, rubrica di approfondimento sulla pallavolo in onda sul canale YouTube di OA Sport con la conduzione di Enrico Spada, Luciano De Gregorio, Laura Partenio e Paolo Cozzi. La schiacciatrice classe 2001 ha tracciato un bilancio al termine della sua grande stagione, in cui ha mantenuto un livello altissimo con la maglia di Milano nonostante un inizio complicato.

Non è stata una stagione semplice – ha detto Piva -, è partita in modo strano: non dovevo essere in questa squadra. Il percorso è stato in salita, ma sono orgogliosa di quanto fatto. Non è semplice adattarsi all’interno di squadre così grandi. Grazie allo staff sono riuscita a trovare il ruolo che più poteva aiutare il team e sono contenta. Speriamo in un’altra stagione così. Per come vedo io la pallavolo, serve equilibrio tra attacco e difesa, tutto si sviluppa da quello. Partire da una buona ricezione è un vantaggio e penso che lo dimostrino i fatti: quasi tutte le grandi squadre del campionato hanno una schiacciatrice che riceve bene”. 

La pallavolista ha poi parlato delle sue caratteristiche e del motivo per cui ha deciso di esporsi sui social: “Diciamo che, se dovessi definirmi, mi definirei una giocatrice tecnica. Al di là della fisicità, sicuramente dalla mia parte c’è più la tecnica che la forza. Sono leggermente diversa rispetto ad altre giocatrici più potenti. Essere una giocatrice tecnica e di equilibrio fa sì che tu debba allenare bene sia la ricezione sia la fase offensiva. Social? Partiamo dal presupposto che ho sempre pubblicato sui social per un mio divertimento, mi è sempre piaciuto farlo. È partita come una passione. Credo che possa servire per far vedere come funziona uno sport di alto livello dall’interno e anche per darci più visibilità. Ovviamente i social ti espongono sia in positivo sia in negativo, sappiamo che è così: ti esponi a tutto e devi farti trovare pronta”.

Parte fondamentale del lavoro del team è quello di rivedere le partite: “È un lavoro che facciamo a livello di squadra: riguardare le partite e le azioni è molto utile, perché dall’interno non è facile rendersi conto di tutto. Rivedersi offre spunti interessanti sul lavoro da fare, specie in un campionato come il nostro, dove ti ritrovi a giocare anche più volte di seguito contro la stessa squadra”.

Piva ha poi parlato dello splendido confronto con Conegliano e dell’eliminazione in Champions contro VakıfBank: “Assalto di Milano contro Conegliano il prossimo anno? Io sono sempre scaramantica. L’anno scorso è stato quello della consapevolezza. Conegliano è una squadra fortissima, ma noi abbiamo dimostrato che si può battere. Abbiamo capito di poter avere questa consapevolezza. Nella prossima stagione ci sono tutte le carte in regola per provarci, ma si dovrà lavorare tanto. La squadra è la stessa, partiremo avvantaggiate, ma è tutto da vedere. Abbiamo capito la nostra potenzialità nel corso di una stagione che è stata in crescendo e abbiamo acquisito consapevolezza soprattutto durante i play-off. Questo significa che siamo cresciute tanto. In Champions le partite si sono giocate sui piccoli dettagli. Quando perdi due partite al tie-break significa che tutto si è deciso lì. Si poteva fare di più da entrambe le parti. C’è stato rammarico, perché abbiamo battagliato con la squadra che poi ha vinto la Champions. Ma va così: a volte si vince, altre volte no“.

Non è mancato poi un commento sull’esperimento di Julio Velasco riguardo il cambio di ruolo di Antropova: “E’ stato un esperimento giusto. Io non sono il coach e non so quale sia stato il ragionamento. Uno spostamento così importante non è facile da fare in un mese, specie per un’atleta con una fisicità di questo genere. Non è facile cambiare ruolo, ma è stato fatto anche in passato. Il mio sogno nel cassetto è sempre stato quello di partecipare alle Olimpiadi: da piccola vuoi giocare in Serie A e andare in Nazionale. L’esperienza, il giocare sempre più anni, ti aiuta a raggiungere quel livello di maturità che ogni atleta cerca. L’ultimo anno mi ha aiutato tanto e nel prossimo ci sarà un tassello in più, perché ho affrontato partite che non avevo mai affrontato”.

Il sogno, appunto, resta la Nazionale: “Le decisioni non le prendo io, non so se meritassi di essere già lì in questo periodo. Ci sono i pro e i contro: avrò tempo per ricaricare le energie in vista del prossimo campionato, quindi prendiamo il buono“.

CLICCA QUI PER VEDERE L’INTERVISTA COMPLETA A REBECCA PIVA A VOLLEY NIGHT

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI