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MotoGP, promossi e bocciati GP Italia 2026. Bezzecchi supera un altro esame, Fernandez fallisce quello di maturità

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Marco Bezzecchi
Marco Bezzecchi LaPresse

Il Gran Premio d’Italia di MotoGP si è sviluppato nel segno dell’Aprilia, che ha fatto doppietta sia nella Sprint di sabato che nel Gran Premio di ieri. La Casa di Noale si è fregiata di un doppio successo, ribadendo di essere la grande favorita per la conquista del Mondiale. Prima di passare al Gran Premio d’Ungheria, programmato già domenica, facciamo un passo indietro, dividendo i protagonisti del Mugello in promossi e bocciati.

PROMOSSI

BEZZECCHI Marco (Aprilia) – Qualche mese fa c’era chi si chiedeva se potesse essere un degno Campione del Mondo. Le risposte stanno arrivando (quasi) ogni domenica. Ieri ha dominato in lungo e in largo, imponendo un ritmo infernale che nessuno è stato in grado di reggere. Soffre nelle Sprint, questo è un dato di fatto, ma ha comunque lo spessore di chi può mettersi il numero 1 sul cupolino.

MARTIN Jorge (Aprilia) – Si merita una citazione fra i promossi perché ha saputo reagire dopo l’esperienza da incubo del Montmelò, durante la quale era finito a terra sei volte, dovendo peraltro anche passare dall’infermeria. Due secondi posti, tra Sprint e Gran Premio, sono un bottino solido. Questo round iridato lo ha vinto Bezzecchi, ma il match ha ancora molte riprese davanti e Martinator può rendere la pariglia, colpo su colpo.

BAGNAIA Francesco (Ducati) – Primo podio domenicale “vero” e non giunto a tavolino. Bravo a provarci, soprattutto all’inizio, e bravo a stringere i denti per agguantare il terzo posto, difendendosi dagli assalti finali di Ogura. Impedisce all’Aprilia di festeggiare una clamorosa tripletta, tornando per una volta il migliore del branco Ducati.

ACOSTA Pedro (Ktm) e MARQUEZ Marc (Ducati) – Citati e promossi a braccetto, perché lo spettacolo della domenica lo hanno fornito loro con il vibrante duello per la quarta piazza. Alfine hanno pagato lo sforzo, rinculando in sesta e settima posizione. Però, poco importa. Sanno che le loro possibilità di lottare per il titolo sono esigue, quindi corrono a briglia sciolta. Grazie di aver illuminato la domenica toscana.

BOCCIATI

FERNANDEZ Raul (Aprilia Trackhouse) – Sì, è una bocciatura severa, perché si parla di chi ha vinto la Sprint. Però ieri ha sprecato una grande occasione, andando lunghissimo alla prima staccata. Avrebbe potuto chiudere sul podio, viceversa si è dovuto accontentare dell’ottava piazza. Aprilia volava al Mugello, ma a lui è mancato ben più di un centesimo per arrivare all’euro.

BASTIANINI Enea (Ktm Tech3) – Doppio capitombolo per lui, finito a terra sia sabato nella Sprint che domenica nel Gran Premio. Non va piano, bisogna dargliene atto. Però, se si ruzzola nella ghiaia anziché passare sotto la bandiera a scacchi, le performance servono a poco.

QUARTARARO Fabio (Yamaha) – Chi l’ha visto? È in disarmo totale. Il suo rapporto con Yamaha è al capolinea, e si vede. L’anno scorso ancora ci provava, ora invece da’ la sensazione di non aspettare altro della fine della lunga avventura con la Casa di Iwata per poi trasferirsi ai grandi rivali della Honda.

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