Pallavolo
Italia, ultima chiamata a Lubiana: contro l’esperta Slovenia di Fabio Soli serve una svolta
Due sconfitte consecutive, una classifica che inizia a scricchiolare e che richiede una reazione immediata e, soprattutto, una sfida che sulla carta rappresenta probabilmente la più complicata dell’intera settimana di Lubiana. L’Italia chiuderà domenica sera la seconda tappa della Volleyball Nations League 2026 affrontando alle 20.30 la Slovenia padrona di casa, una delle nazionali più solide del panorama internazionale e trascinata dal calore della Stožice Arena. Per gli azzurri di Ferdinando De Giorgi sarà un vero esame di maturità dopo il doppio passo falso contro Bulgaria e Ucraina, risultati che hanno rallentato la corsa verso le Finals.
La formazione azzurra era arrivata in Slovenia con il morale alto dopo l’ottima prima settimana disputata in Canada, ma a Lubiana ha trovato finora più difficoltà del previsto. La sconfitta al tie-break contro la Bulgaria aveva lasciato grande rammarico soprattutto per le occasioni sprecate nei momenti decisivi, mentre il successivo 0-3 contro l’Ucraina ha evidenziato una squadra incapace di trovare continuità nella fase break, nella gestione del servizio e nella capacità di reagire alle difficoltà. Due prestazioni diverse ma accomunate dalla stessa sensazione: l’Italia non è ancora riuscita a esprimere il proprio potenziale.
Nonostante il momento complicato, la qualificazione alle Finals resta pienamente alla portata. Gli azzurri occupano infatti il settimo posto della classifica generale con 10 punti, ancora all’interno della zona utile, ma il margine sulle inseguitrici si è ridotto sensibilmente. Per questo motivo la sfida contro la Slovenia assume un’importanza enorme: tornare al successo significherebbe rilanciare immediatamente la corsa, mentre un’altra sconfitta renderebbe molto più complicato il cammino verso l’ultima settimana della fase preliminare.
A rendere ancora più impegnativo l’appuntamento sarà la qualità dell’avversario. La Slovenia allenata dall’italiano Fabio Soli, protagonista di una stagione eccezionale sulla panchina di Verona, arriva infatti sulle ali dell’entusiasmo dopo aver sfruttato al meglio il fattore campo. Nella gara d’esordio ha superato il Canada per 3-1, trascinata dai 24 punti di Toncek Stern e dai 18 del giovane Nik Mujanović.
Ancora più significativa è stata la vittoria ottenuta contro la Bulgaria. Gli sloveni hanno rimontato dopo essere stati più volte in difficoltà, imponendosi 3-2 al termine di una battaglia durata oltre due ore, dimostrando grande solidità mentale oltre che qualità tecnica. In quella occasione Mujanović ha chiuso con 17 punti, Rok Mozic ne ha aggiunti 15 e Stern 13, confermando una distribuzione offensiva estremamente equilibrata che rende molto difficile preparare tatticamente la partita.
Dal punto di vista tecnico la Slovenia rappresenta una delle squadre più complete del torneo. Il sistema di gioco di Fabio Soli punta molto sulla qualità della ricezione per sviluppare una distribuzione veloce e imprevedibile. Il regista Uroš Planinšič dirige con grande lucidità un attacco che può contare sull’esperienza infinita di Tine Urnaut, sulla fisicità di Rok Mozic, sulla crescita costante di Nik Mujanović e sull’affidabilità dell’opposto Toncek Stern. Al centro, inoltre, la coppia composta da Alex Pajenk e Jan Kozamernik garantisce centimetri, qualità a muro e grande esperienza internazionale.
Sarà anche una sfida dal fortissimo sapore italiano. Oltre a Fabio Soli, gran parte del sestetto sloveno conosce perfettamente la Superlega. Stern, Mozic, Urnaut, Pajenk, Kozamernik e Kovacic hanno tutti giocato nel campionato italiano e conoscono molto bene caratteristiche e punti di forza degli azzurri. Un dettaglio che potrebbe pesare soprattutto nella preparazione tattica del match.
Per l’Italia diventerà quindi fondamentale ritrovare continuità al servizio, fondamentale che nelle ultime due uscite non ha prodotto i risultati sperati. Sarà indispensabile anche una maggiore efficacia del muro-difesa, cercando di limitare una Slovenia che ama giocare con ricezione positiva e sfruttare tutta la varietà del proprio sistema offensivo. Allo stesso tempo servirà una distribuzione più equilibrata in attacco e una gestione migliore dei momenti delicati, aspetto che contro Bulgaria e Ucraina ha fatto la differenza.
La partita rappresenta uno snodo fondamentale della VNL azzurra. Battere una delle squadre più in forma del torneo, davanti al pubblico sloveno, significherebbe ritrovare fiducia e rilanciare immediatamente le proprie ambizioni. Per riuscirci servirà però la migliore Italia vista finora, capace di ritrovare aggressività, qualità tecnica e quella continuità che nelle prime tre gare della tappa di Lubiana è mancata troppo spesso. Solo così gli azzurri potranno interrompere la striscia negativa e presentarsi con rinnovato entusiasmo all’ultima settimana della fase preliminare.
