Pallavolo
Volley, l’Italia perde la rivincita mondiale: la Bulgaria prevale in un tie-break discusso. Rychlicki top scorer, si rivede Lavia
L’Italia è stata sconfitta dalla Bulgaria per 3-2 (18-25; 25-20; 25-23; 19-25; 15-9) in apertura della seconda settimana della fase preliminare della Nations League 2026 di volley maschile. Dopo aver prevalso nel primo set ed essere poi stati costretti alla rimonta da 1-2, i Campioni del Mondo si sono dovuti inchinare al cospetto dei tutti i verdi in quella che era la rivincita dell’ultima finale iridata. Il tie-break è stato condizionato da una lunga interruzione sul 2-2 per visionare un episodio alla moviola, poi alla ripresa la nostra Nazionale è sembrata un po’ innervosita e gli uomini di coach Chicco Blengini hanno preso il largo di fronte al pubblico di Lubiana (Slovenia), mentre i ragazzi del CT Fefé De Giorgi non sono riusciti a rimettere la marcia e si sono dovuti accontentare di un punto.
Dopo le tre vittorie conquistate sulle quattro partite disputate due settimane fa a Ottawa, gli azzurri hanno ripreso con un ko il proprio cammino nella massima competizione internazionale itinerante e lo stop odierno potrebbe complicare la rincorsa verso la qualificazione alla Final Eight, a cui verranno ammesse le prime sette classificate e la Cina (in qualità di Paese organizzatore). L’Italia si trova al momento al terzo posto in graduatoria con 3 vittorie (10 punti), ma ora rischia di subire dei sorpassi dalle squadre che scenderanno in campo più tardi. Il prossimo impegno è previsto giovedì 25 giugno contro l’Ucraina, assolutamente da vincere per non complicarsi ulteriormente la strada alla vigilia del sempre acceso confronto con il Brasile.
L’opposto Kamil Rychlicki (18 punti, 2 muri, 4 ace) si è distinto in diagonale con il rientrante Riccardo Sbertoli (3), che ha mandato in doppia cifra anche gli schiacciatori Mattia Bottolo e Luca Porro (10 punti a testa) e il centrale Giovanni Sanguinetti (13 punti, 2 muri, 2 ace), spalleggiato in reparto da Leandro Mosca (8 punti, 3 muri). Si è rivisto in gruppo l’atteso martello Daniele Lavia (2 punti), dopo l’infortunio che gli impedì di partecipare agli ultimi Mondiali. Tra le fila della Bulgaria si sono scatenati gli attaccanti Aleksandar Nikolov (19 punti), Atanasov (14) e Asparuhov (12), superlativa regia di Simeon Nikolov (9 punti, 3 ace). La Bulgaria era nei fatti al completo, mentre all’Italia mancano Simone Giannelli, Alessandro Michieletto, Giovanni Gargiulo, Yuri Romanò e Fabio Balaso.
LA CRONACA DI ITALIA-BULGARIA
L’Italia scappa via nelle battute iniziali del primo set grazie a Rychlicki, che piazza un vincente e due muri, seguiti dalla stampatona di Lavia per il 7-3. Nikolov si fa sentire e, insieme ad Atanasov, riporta la Bulgaria in scia (10-9). Una nuova fiammata degli azzurri arriva con il primo tempo di Mosca e un ace di Bottolo per il 13-10, che si trasforma in 15-11 con un gran muro di Lavia. Rychlicki sale nuovamente in cattedra con un diagonale e un ace (7-12), poi un muro di Sanguinetti e un errore offensivo di Asparuhov sanciscono il 19-14.
Gli azzurri riescono ad amministrare e chiudono i conti con una parallela di Rychlicki. La Bulgaria spinge sull’acceleratore in avvio della seconda frazione: mani-out di Asparuhov, stampata di Grozdanov su Bottolo, parallela di Nikolov, errore di Mosca in primo tempo (5-1). Rychlicki soffre nel duello con Nikolov, poi Asparuhov trova l’ace del 9-3 e i tutti verdi riescono a conservare il margine con un paio di magie dei fratelli Nikolov (12-6). Gli azzurri provano a ricucire lo strappo con due ace di Rychlicki, un muro di Sanguinetti e una pipe di Porro (16-18). Si arriva fino al 19-21 sul filo del cambio palla, poi Porro serve in rete, punto bulgaro a muro e mani fuori finale di Grozdanov.
Il terzo parziale viaggia sull’orlo dell’equilibrio fino al 15-15, poi la Bulgaria si scatena: colpo di seconda e due ace di Simeon Nikolov, mani-out di Atanasov e 19-15 per i vice campioni del mondo. Il diagonale di Asparuhov e il muro di Petkov su Bovolenta lanciano gli uomini di Blengini (22-17), ma una pipe di Bottolo, una stoccata di Porro e un errore di Nikolov valgono il 20-22, che si trasforma in 22-23 con un mani-out e un ace di Porro. Sul più bello Rychlicki viene murato e Nikolov chiude in pallonetto.
Il quarto set viaggia in equilibrio fino al 10-10, quando Sanguinetti illumina la scena con due ace (12-10), prontamente recuperati da un primo tempo di Petkov e una parallela di Nikolov (14-14). Nikolov serve in rete e l’Italia fiuta l’occasione: attacco di Porro, primo tempo di Sanguinetti, altra fionata di Porro per il 18-15. Cambiopalla e poi due ace consecutivi di uno scatenato Porro valgono il 21-16, gli azzurri controllano e trascinano la contesa al tie-break.
Il tie-break viene pesantemente condizionato sul 2-2: Asparuhov trova una deviazione del muro, De Giorgi chiama il challenge per verificare se l’attacco di Porro deviato dal nastro avesse toccato terra prima dell’intervento bulgaro, le immagini non sono chiare, vengono riviste più volte e dopo quasi dieci minuti viene confermato il punto agli avversari. Sul 5-5 è Nikolov a fare la differenza con due vincente, poi arriva anche l’ace di Petkov per il 9-6. Mani-out di Atanasov, muro su Luca Porro: i verdi volano sul +4 (11-7), controllano e conquistano la vittoria con il diagonale di Asparuhov.
