Fondo
Gregorio Paltrinieri: “Una gara durissima, la concorrenza è alta in Italia”
Gregorio Paltrinieri ha aperto gli Assoluti di nuoto di fondo di Piombino conquistando il suo terzo titolo italiano nella 10 km, al termine di una gara combattutissima e risolta soltanto nelle ultime bracciate. Il fuoriclasse emiliano ha chiuso in 1h48’25″7, precedendo di appena nove decimi Marcello Guidi e di 2″9 Domenico Acerenza, completando una tripletta delle Fiamme Oro.
Più che sul risultato, però, l’attenzione si concentra sulle parole del campione azzurro, che ha descritto una prova particolarmente selettiva e resa ancora più significativa dalla posta in palio. “È stata una gara durissima. Lo immaginavamo poiché metteva in palio la qualificazione per gli Europei di Parigi“, ha spiegato Paltrinieri al termine della competizione.
La gara, disputata nelle acque di Baratti e condizionata dal moto ondoso provocato dal vento di scirocco, è rimasta a lungo nelle mani di Luca De Tullio, leader per oltre metà percorso. Paltrinieri, sempre nelle posizioni di vertice insieme ad Acerenza, ha invece scelto una gestione più attendista prima di cambiare passo nella fase decisiva.
Lo stesso olimpionico ha raccontato il momento chiave della sua strategia: “Abbiamo tirato dal quinto chilometro in poi; dunque la seconda metà è stata molto tirata. Ho cercato di mettermi davanti e tenere un ritmo alto“. Una scelta che gli ha consentito di assumere il comando nel quarto dei sei giri previsti e di presentarsi in testa all’ultima tornata.
Determinante anche il feeling con il campo gara. “Baratti è proprio il mio mare: piatto, non troppo freddo, è la condizione che preferisco“, ha sottolineato il 31enne emiliano, allenato da Fabrizio Antonelli al Centro Federale di Ostia.
Nel finale Paltrinieri ha trovato l’accelerazione decisiva per contenere il ritorno di Guidi e assicurarsi il titolo italiano, ma nelle sue dichiarazioni ha voluto evidenziare soprattutto il livello tecnico della competizione nazionale. “Siamo la nazionale di fondo più forte al mondo insieme alla Germania e all’Ungheria. C’è una competizione notevole: almeno dieci ragazzi potevano vincere oggi“, ha affermato.
Un concetto ribadito con forza anche in chiusura, quasi a rivendicare il valore di una manifestazione spesso sottovalutata: “Il campionato italiano si tende a snobbarlo delle volte, ma è una gara di altissimo livello“.
