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Federico Cinà esce contro Gaston nel secondo turno delle qualificazioni a Wimbledon
Si conclude al secondo turno delle qualificazioni la corsa di Federico Cinà a Wimbledon, anzi a Roehampton, dov’è il circolo che ospita il tabellone cadetto. Il siciliano deve cedere per 7-5 6-4 di fronte al francese Hugo Gaston, atteso ora da uno tra il tunisino Moez Echargui e l’americano Keegan Smith.
Già nel terzo game il servizio di Cinà non regge, e viene strappato a 15 da Gaston, che per parte sua nei propri turni di battuta fa ben poco per lasciar avvicinare l’italiano. O almeno, così accade fino alle fasi conclusive del parziale, in cui il francese perde il servizio a 30 sul 5-4. Cinà, però, restituisce il favore sul 5-5, e a quel punto Gaston ritorna a servire per il set. Gli servono quattro set point, uno sul 40-30 e gli altri ai vantaggi, per andare a chiudere l’opera.
Nel secondo parziale è ancora Gaston, e nello stesso identico modo del primo, ad avere l’iniziativa con il break a 15 sull’1-1. Cambia però il prosieguo, con il controbreak di Cinà che giunge sul 3-3, e rendendo la stessa moneta al transalpino. Dopo un paio di turni di battuta a zero, però, per l’italiano iniziano i guai: perde di nuovo la battuta a 30 e stavolta, nell’unico game che ha a disposizione, non riesce a fare nulla per evitare la sconfitta.
Dati particolari, quelli al servizio dei due: la prima di Gaston entra molto poco (42%-63%, cioè 26/62 contro 37/59), ma è in prospettiva più efficace (81%-59%, per il francese 21 punti su 26). E conta tanto che il conteggio vincenti-errori gratuiti dica 20-10 per il transalpino e 13-27 per un Cinà evidentemente non a suo agio.
