Tennis
Wimbledon 2026, Flavio Cobolli chiamato alla difficile conferma anche sull’erba
La finale al Roland Garros ha segnato sicuramente una svolta nella carriera di Flavio Cobolli e nello stesso tempo ha caricato di pressioni e aspettative il tennista romano. Non sono sicuramente state settimane facili per il neo numero dieci del mondo, soprattutto per smaltire le fatiche sia fisiche che mentali di uno Slam parigino che lo ha veramente proiettato in una nuova dimensione. In finale contro Zverev, Flavio si è comportato benissimo, riuscendo a portare al quinto set il tedesco, mettendo in grande dubbio un pronostico di una partita che in avvio sembrava abbastanza certo.
Il ritorno in campo per Cobolli non è stato semplice e nello stesso neanche troppo fortunato, visto che la prima ed unica partita finora giocata sull’erba è stata quella contro Frances Tiafoe ad Halle, considerando che poi l’americano ha pure conquistato il titolo. In questi giorni poi Cobolli parteciperà ad un torneo ad esibizione insieme anche a Sinner e Darderi, che può sicuramente essere utile per riprendere un po’ lo smalto in vista proprio dello Slam londinese.
Proprio il Wimbledon dello scorso anno ha segnato un’ulteriore passaggio nella carriera di Cobolli, visto che per la prima volta il nativo di Roma era riuscito a raggiungere i quarti di finale, venendo poi sconfitto da Novak Djokovic, ma facendo sicuramente una buona figura. Non sarà assolutamente facili ripetersi, ma Flavio ha dimostrato comunque di adattarsi bene anche ad una superficie come l’erba che forse non è propriamente nelle sue corde.
Soprattutto da oggi anche i suoi avversario lo guarderanno diversamente e sicuramente avranno uno stimolo maggiore nell’affrontarlo. Sarà probabilmente utile anche una mano dal sorteggio, con magari due prime partite un po’ morbide per farlo entrare definitivamente nel torneo e soprattutto fargli prendere quella fiducia necessaria.
L’aspetto mentale soprattutto sarà chiave per Cobolli, che dovrà davvero essere bravo a resettare tutto quello che è successo nell’ultimo mese. Il romano è ormai arrivato in quel momento della carriera dove il difficile darà quello di confermarsi e cercare di mantenere sempre un determinato standard. Far bene anche a Wimbledon poi spingerebbe sempre di più verso Torino il tennista romano e quello delle ATP Finals sicuramente è diventato un obiettivo della seconda parte di stagione.
