Atletica
Cosa rischia Alex Schwazer a livello penale? C’è anche l’ipotesi di reclusione
Alex Schwazer è risultato positivo all’EPO in occasione di un controllo antidoping eseguito al termine dei Campionati Tedeschi, dove siglò il miglior tempo europeo stagionale nella maratona di marcia. L’atleta altoatesino ha dichiarato la propria innocenza, manifestando una certa amarezza e la volontà di non lottare per mostrare la propria innocenza. Il 41enne ha fatto intendere di non volere procedere con le controanalisi, a meno che non venga consentito di testare anche la cosiddetta provetta C di urina, in possesso di Sandro Donati.
Vedremo quali saranno gli sviluppi nelle prossime settimane, prestando attenzione anche alla possibilità di dover rispondere in sede penale, come ha evidenziato Franco Bragagna. In Germania e in Italia, infatti, il doping è un reato e un pubblico ministero, anche in Italia, potrebbe chiedergliene conto. Si fa riferimenti all’articolo 586 bis del Codice Penale, “utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti”.
Nello specifico “è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da euro 2.582 a euro 51.645 chiunque procura ad altri, somministra, assume o favorisce comunque l’utilizzo di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive, ricompresi nelle classi previste dalla legge, che non siano giustificati da condizioni patologiche e siano idonei a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo, al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, ovvero siano diretti a modificare i risultati dei controlli sull’uso di tali farmaci o sostanze”.
