Atletica
Dariya Derkach trionfa agli Europei, maestoso oro nel triplo con misura d’impatto! Titolo storico, riemersa dopo 3 operazioni
Un anno fa era in solitaria ad allenarsi, durante il periodo più caldo dell’anno, afflitta da tre operazioni ai tendini d’Achille. Nel periodo più buio della propria carriera, Dariya Derkach ha avuto la capacità di non mollare, di stringere i denti, di andare avanti con la forza della caparbietà, di riemergere, di ritrovare la forma dei giorni migliori. Semplicemente: ha avuto la possibilità di allenarsi senza dolore e si è rivisto tutto il potenziale di cui è dotata.
Un anno dopo aver toccato con mano la massima difficoltà agonistica, dopo aver lavorato in maniera encomiabile, dove aver ritrovato la forza e l’ardore dentro di sé, la 33enne di origini ucraine si è laureata Campionessa d’Europa nel salto triplo. Medaglia d’oro sulla pedana dell’Alexander Stadium di Birmingham (Gran Bretagna), al termine di una gara che sulla carta doveva rivelarsi incertissima, molto equilibrata, senza una padrona, e che invece l’azzurra ha saputo prendere in mano fin da subito e condurre in maniera brillante per un’ora abbondante, con una sicurezza ammirabile e con una tenuta mentale da fare invidia.
L’allieva di coach Alessandro Nocera ha ottenuto il miglior risultato della carriera, a tre anni dall’argento continentale in versione indoor. Dariya Derkach ha regalato all’Italia il terzo oro in questa rassegna, dopo quelli di Leonardo Fabbri nel getto del peso e Nadia Battocletti sui 5000 metri, e il primo sigillo della storia in questa specialità al femminile.
Al primo tentativo vola a 14.53 metri con 2,1 m/s di vento a favore (un filo oltre il limite imposto dal regolamento per la ratifica a fini statistici), si conferma su quel livello al secondo affondo (14.48, +1,3 m/s), poi un nullo alla terza prova e a seguire la rasoiata show: 14.60 metri con 1,9 m/s di brezza alle spalle, personale migliorato di otto centimetri dopo tre anni, nove oltre lo stagionale (14.51 a Zagabria).
Si avvolge bellissima nel tricolore, battendo la belga Saliyya Guisse (14.46) e la bulgara Aleksandra Nacheva (14.40). La 19enne Erika Saraceni, presentatasi con la miglior misura di qualifica (14.50), ha probabilmente pagato lo scotto della prima volta e ha chiuso in 12ma posizione (13.48, ma il secondo tentativo, nullo di 9 cm, era lunghissimo): il tempo è tutto dalla sua.
