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America’s Cup, test in mare per Luna Rosa a Cagliari e lavori per la realizzazione del cuore operativo a Bagnoli
Nella giornata di ieri, un passo importante per Luna Rossa e non solo nel percorso di avvicinamento alla 38ª America’s Cup di Napoli 2027. Non si trattato soltanto di test in mare, ma dell’avvio ufficiale di una nuova campagna sportiva e tecnologica che si sviluppa su due fronti paralleli: quello agonistico, con il primo vero “commissioning” dell’AC75 a Cagliari, e quello strategico-organizzativo, con l’accelerazione dei lavori a Bagnoli, destinata a diventare il cuore operativo della Coppa America.
Nel Golfo degli Angeli, la barca italiana è tornata in acqua al tramonto dopo i test preliminari al traino di maggio. Lo scafo argenteo, ribattezzato informalmente “Silver Bullet”, ha iniziato una sessione lunga e complessa, caratterizzata da continui aggiustamenti tecnici e interruzioni operative. L’obiettivo era chiaro: verificare la risposta strutturale del nuovo AC75, in particolare albero, sartiame e sistemi idraulici, oltre all’integrazione delle modifiche imposte dal nuovo protocollo.
Le operazioni, iniziate intorno alle 19:00, si sono svolte in condizioni progressivamente variabili. Le virate sono state eseguite con prudenza, spesso con due derive abbassate per aumentare la stabilità, mentre i tecnici monitoravano ogni fase del volo. Nonostante le complessità, la barca ha mostrato immediatamente il proprio potenziale velocistico, raggiungendo punte stimate tra i 40 e i 42 nodi, un dato che conferma la competitività del progetto.
A bordo, l’equipaggio ha visto alternarsi i protagonisti del nuovo ciclo: i timonieri Peter Burling e Ruggero Tita, affiancati dai trimmer Umberto Molineris e Vittorio Bissaro, insieme a Maria Giubilei e Marco Gradoni. Una formazione che testimonia la volontà del team di integrare esperienza internazionale e crescita tecnica interna. Come ha sottolineato il CEO Max Sirena, “ogni volta che mettiamo in acqua questa barca c’è molta emozione“, aggiungendo che la giornata ha permesso di “centrare tutti gli obiettivi prefissati“.
Sirena ha poi evidenziato un punto chiave del nuovo ciclo di Coppa America: la crescente omogeneità tra le barche. “Il distacco tra i team si sta riducendo sempre di più“, ha spiegato, lasciando intendere una competizione più serrata e imprevedibile, soprattutto nella fase di pre-partenza e nelle manovre tattiche.
Parallelamente alla dimensione sportiva, il 10 giugno ha segnato anche un passaggio cruciale sul piano organizzativo. A Bagnoli sono stati ufficialmente avviati i lavori della nuova area che ospiterà i quartier generali dei team. Il passaggio delle chiavi del lotto industriale dismesso rappresenta, di fatto, la trasformazione dell’ex area industriale in un hub internazionale della vela. Il progetto, guidato da GB1 (Athena Racing), prevede la realizzazione di un villaggio operativo e mediatico che accoglierà tutte le squadre, inclusi Emirates Team New Zealand e Luna Rossa.
Il cantiere procede su ritmi intensi, con attività distribuite su tre turni giornalieri e un obiettivo di completamento fissato entro l’autunno 2026. L’area di Bagnoli è destinata a diventare molto più di una base tecnica: un vero e proprio villaggio della Coppa America, aperto al pubblico, con fan zone, maxischermi, porto turistico e infrastrutture dedicate anche ai team giovanili e femminili.
Le regate preliminari, già iniziate con la tappa sarda, hanno visto proprio Luna Rossa distinguersi, confermando una crescita tecnica significativa. Il calendario ora guarda a Napoli, con la seconda regata preliminare prevista nel settembre 2026 e l’evento principale fissato per luglio 2027.
