Atletica
Zaynab Dosso all’arrembaggio: “Posso scendere molto sotto gli 11 secondi. Prima c’era solo il calcio, poi…”
Zaynab Dosso sarà il grande faro dell’Italia in occasione delle World Relays, i ribattezzati Mondiali di staffette che si disputeranno a Gaborone (Botswana) nel weekend del 2-3 maggio. La fresca Campionessa del Mondo dei 60 metri indoor sarà chiamata a trascinare la 4×100 femminile, che punta a qualificarsi alla finale e a meritarsi il pass per i Mondiali 2027 di atletica (in questa occasione verranno assegnati ben dodici tagliandi per la prossima rassegna iridata).
La velocista emiliana ha preso parte alla conferenza stampa della vigilia, onore riservato esclusivamente alle stelle di un grande evento: per l’occasione era seduta accanto al padrone di casa Letsile Tebogo (Campione Olimpico dei 200 metri), alla fenomenale giamaicana Elaine Thompson-Herah (olimpionica di 100 e 200 metri a Rio 2016 e Tokyo 2020), all’olandese Lieke Klaver e al sudafricano Akani Simbine, tutti affiancati da Sebastian Coe (Presidente di World Athletics).
Zaynab Dosso non si è nascosta quando ha parlato degli obiettivi individuali di questa stagione: “Punto a infrangere il muro degli 11 secondi. Rispetto al passato sono molto diversa a livello mentale, mi caricavo di pressioni, aspettavo troppo da me stessa e in gara non si accendeva la macchina perché avevo già speso il 90% delle mie energie. Ora ho imparato a collegare la testa al corpo e posso scendere di molto sotto gli undici secondi“. Ricordiamo che detiene il record italiano dei 100 metri con 11.01 datato 2024.
L’azzurra si è soffermata sulle World Relays: “Mi aspetto che la nostra squadra si diverta. La parte più importante è condividere emozioni, come abbiamo fatto cinque anni fa a Tokyo con quell’oro indimenticabile della 4×100 maschile. Siamo giovani, c’è sinergia, gareggiamo come se fossimo un’unica persona”. C’è spazio anche per scherzare: “L’anno scorso avevo promesso di scendere sotto i 7 secondi e di imparare l’inglese. Il primo obiettivo l’ho raggiunto, sul secondo ci sto lavorando…“.
