Tennis
WTA Roma 2026, Swiatek all’esame Pegula. Rybakina attende Svitolina
Si va a delineare quest’oggi il quadro completo delle semifinaliste del WTA 1000 di Roma. Coco Gauff ha raggiunto per il secondo anno consecutivo il penultimo atto del torneo e si troverà di fronte la grande sorpresa di questi Internazionali, la rumena Sorana Cirstea. In questo mercoledì spazio agli altri due quarti di finale.
Ad aprire il programma sul centrale saranno Iga Swiatek e Jessica Pegula. La polacca va a caccia della prima semifinale del 2026, un anno finora decisamente complicato per l’ex numero uno del mondo. Swiatek sembra essersi ritrovata sulla terra rossa, soprattutto guardando alle ultime due partite contro Cocciaretto ed Osaka, avendo perso appena quattro game sommando entrambe le partite. Il match con Pegula rappresenta davvero un esame per la polacca, che ha bisogno di una vittoria per confermare davvero di essere sulla strada giusta.
Dall’altra parte, però, Pegula è arrivata ai quarti con un percorso non tanto meno dominante di Swiatek. Intanto l’americana non ha ancora perso un set, nei sedicesimi ha demolito con un doppio 6-0 la svizzera Masarova e negli ottavi ha piegato per 7-6 6-2 l’austriaca Anastasia Potapova, reduce dalla semifinale di Madrid ed in ottima forma.
In serata spazio all’altro quarto, quella che mette di fronte Elena Rybakina e Elina Svitolina. La kazaka sta vivendo un 2026 veramente eccezionale ed anche sulla terra rossa ha raccolto risultati importanti come la vittoria a Stoccarda. Finora la numero due del mondo è stata un rullo compressore, spazzando via in due set la greca Sakkari, la filippina Eala e la ceca Pliskova, quest’ultima addirittura con un perentorio 6-0 6-2.
Rybakina e Svitolina si sono già affrontare in questa stagione, in semifinale ad Indian Wells, ed ha vinto la kazaka. L’ucraina vuole sicuramente prendersi la rivincita e soprattutto cerca una vittoria che dia ancora più lustro ad un anno finora davvero eccellente. Svitolina sta giocando molto bene e non ha lasciato più di cinque game ad un’avversaria finora, battendo in rapida successone Basiletti, Baptiste e Bartunkova. Tre prove di forza che danno coraggio e consapevolezza all’ucraina che vorrebbe tornare in finale come nel magico biennio 2017-2018, quando vinse il torneo entrambe le volte battendo Simona Halep.
