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Un Matteo Berrettini d’annata! Travolge il quotato Rinderknech e avanza ai sedicesimi del Roland Garros

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Matteo Berrettini
Matteo Berrettini / IPA Sport

Matteo Berrettini c’è. Eccome se c’è. Il romano, nella sessione serale del Roland Garros, si prende la vittoria contro il francese Arthur Rinderknech, testa di serie numero 22, per 6-4 6-4 6-4 in due ore e 17 minuti. Non solo: lo fa con un atteggiamento, una propositività che da tempo non gli si vedeva. Convinto fin dall’inizio, il romano disinnesca più volte sia i rientri di Rinderknech che il pubblico del Court Philippe Chatrier, pronto a entrare in azione in qualsiasi versione tra quelle sue ben note. Adesso ci sarà l’argentino Francisco Comesaña al terzo turno, in uno spot di quarti di finale che, a causa di quanto occorso a Jannik Sinner, è rimasto totalmente privo di teste di serie.

Pronti via, e si vede subito che la condizione sia fisica che mentale di Berrettini è più che buona. Dopo un paio di game senza rischi dall’una e dall’altra parte, nel terzo il dritto di Matteo inizia a carburare nel modo giusto: arrivano due palle break, e basta la prima perché ci sia il break a suo favore. Rinderknech appare, più che altro, tatticamente in balia di ciò che accade dall’altra parte e fa molta fatica nei suoi turni di battuta: sull’1-3 deve salvare due palle break e sul 2-4 è costretto ai vantaggi. Dal canto suo, anche Berrettini deve salvare una palla break sul 3-2, e lo fa con un ace millimetrico. Nei fatti, l’italiano va via molto tranquillamente nel resto del tempo e porta a casa il primo set per 6-4.

Si riparte con un primo game del secondo set particolarmente lungo, che arriva a superare i nove minuti e nel quale Rinderknech, a furia di giocare palle corte, alla fine ne sbaglia una che vale la palla break per Berrettini, il quale lascia semplicemente sbagliare l’avversario per andare avanti anche in questo contesto. Il momento è tutto a favore del romano, che di break se ne procura un altro e vola sul 4-1 con il padrone di casa che decide per la distruzione totale della racchetta. Prova a intervenire anche il pubblico dello Chatrier quando Rinderknech si procura due palle break, e la fortuna che due volte aveva aiutato Berrettini in forma di nastro ora è favorevole al transalpino: 2-4. Passano alcuni altri minuti e il capitolino serve per il set sul 5-4, va sotto 15-30 e seconda, ma la gioca al corpo. Seguono due ace, uno sulla T e uno esterno, ed è di nuovo 6-4.

Inizia il terzo parziale, e anche stavolta Rinderknech esce male dai blocchi, sbagliando parecchio e finendo sotto 15-40. Ed è la seconda quella buona, con Berrettini che fa giocare al francese la volée di rovescio che lui sbaglia in lunghezza. Tutto sembra andare per il meglio fino al 3-2, quando Matteo perde la prima, ma riesce a tenere lo stesso il game e a chiuderlo con una meravigliosa palla corta a tagliare tutto il campo.  Gioca molto bene in risposta, il romano, sul 5-3, togliendo spesso il tempo a Rinderknech e guadagnando un match point che il francese annulla trovando la riga con il dritto. Di nuovo si verifica un 15-30, di nuovo Berrettini prima tira un’ottima prima e poi a essa fa seguire una grande palla corta di dritto per il secondo match point, sul quale però il francese intercetta il passante di rovescio dell’italiano con una volée bassa di gran pregio. Il successivo duro scambio vede il transalpino mettere in rete il rovescio, poi la prima esterna non la tiene in campo e così Berrettini può festeggiare.

Eccellente il rendimento della prima di Berrettini: al netto del 62%-58% in campo, c’è un 85% di punti vinti con la stessa, il che vuol dire che su 53 punti giocati ne ha persi appena otto. Ed è un po’ il punto fondamentale di tutto. Non tanti ace (7), ma sempre ben piazzati e soprattutto un 31-25 di vincenti-errori gratuiti contro il 27-32 di Rinderknech. Altro dato chiave: l’aver totalmente dominato gli scambi corti (68-48 in quelli da 1 a 4 colpi).

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